Zalzala Koh: l'isola che non c'è

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Zalzala Koh, letteralmente la Montagna del terremoto, è un isolotto di fango di forma ellittica con una superficie di 27.000 metri quadrati appoggiati sul fondale Marino, nato a 2 km dalle coste di Gwan, in Pakistan, a seguito del terremoto di magnitudo 7,8 che il 24 settembre 2013 ha colpito la regione.

Si è formato dalla fusione di rocce e sabbia portati in superficie assieme a qualche pesce  dalla spinta dei gas liberati dall'onda del terremoto, il cui epicentro è stato localizzato a ben 400 km di distanza.Probabilmente le onde sismiche hanno fatto espandere materiale fluido che si trovava sotto al fondale marino:la crosta che lo teneva pressurizzato si è rotta, causando l'eruzione di fango in un processo simile alla liquefazione.

La sua nascita è stata documentata dalla NASA, così come la sua morte, avvenuta solo pochi giorni fa.

Quando nacque, gli studiosi stimarono la durata della sua vita ad appena pochi mesi, poiché sembrava che la terra originata non fosse abbastanza forte, ma è sopravvissuta addirittura sei anni, battendo ogni previsione!  Negli ultimi tempi, però, l'acqua intorno alla striscia di terra aveva iniziato a sporcarsi di fango e terra, fino a che nel 2016 il terreno galleggiante era davvero pochissimo, anche se le sue basi non si sono di sciolte, perciò una sua parte si sta conservando e l'isola potrebbe in futuro riemergere.

Questo tipo di formazione è originata dai "vulcani di fango" ed è diffusa in tutto il pianeta, ma in Pakistan si creano superfici particolarmente estese poiché in questa zona avviene la collisione tra la placca Arabica e quella Euroasiatica: la prima sta lentamente affondando sotto la seconda. Questo movimento spinge i sedimenti morbidi sul bordo della placca euroasiatica e diventa un ingrediente chiave per la formazione di vulcani di fango. Il rapido accumulo di sedimenti soffici ricchi di argilla lungo il bordo, combinato con gli alti stress tettonici, provoca un forte accumulo di pressioni nell'acqua e nei gas intrappolati all'interno della roccia sedimentaria. Le pressioni del fluido diventano così grandi che i sedimenti ricchi di argilla sepolti sottoterra si comportano quasi come un liquido.Un vulcano di fango si forma quando le pressioni del fluido diventano grandi abbastanza da fratturare le rocce sovrastanti che stanno sigillando queste intense pressioni, permettendo ai fanghi e ai gas di esplodere in superficie.

Questo paese è abituato all'apparizione di queste isole, infatti già nel 2011 a seguito di un altro terremoto era apparsa un'isola di fango, che però era durata solo due mesi prima di essere inghiottita dall'acqua. Anche in California il terremoto del 2010 causò una fuoriuscita di anidride carbonica attraverso il sottosuolo creando solo un'ebollizione e non un'isola, poiché l'epicentro era troppo lontano.

Per il momento tutto quello che ci resta di Zalzala Koh è un mucchietto di sabbia e fango, ma chi sa, magari fra qualche anno la vedremo ricomparire più grande di prima!

 

 

 

Bibliografia : https://www.lastampa.it/viaggi/mondo/2019/07/14/news/l-isola-di-fango-del-pakistan-e-sprofondata-in-mare-ma-potrebbe-tornare-1.37012340https://www.google.com/amp/s/siviaggia.it/notizie/pakistan-isola-fango-che-potrebbe-scomparire/183258/amp/http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/ragazzi/news/2019/07/11/lisola-che-non-ce-fotografata-dai-satelliti_54f3b2e5-6b38-49ed-b3be-a0f92bbfdf17.htmlhttp://www.nationalgeographic.it/ambiente/2013/09/27/news/il_terremoto_in_pakistan_ha_creato_un_isola_di_fango_come_ha_fatto_-1824717/https://tg24.sky.it/scienze/terra/2019/07/11/nasa-isola-che-non-ce-foto.html,

 

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