Conosciamoli meglio: le pietre di Ica

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Le pietre di Ica sono circa 15 mila esemplari di sassi  in andesite, roccia tipica degli strati vulcanici delle Ande, che il medico Javier Cabrera Darquea ritrovò e collezionò a Ica non lontano dagli Altipiani di Nazca in Perù.

La loro particolarità sono le incisioni che riportano sulla superficie: alcune rappresentano uomini che cavalcano  dinosauri, altre attrezzi, strumenti chirurgici e trapianti di organi straordinariamente avanzati per l'epoca, altre ancora macchine volanti, mappe geografiche, costellazioni e oltre 250 esemplari raffigurano il pesce agnathus, estinto da milioni di anni.

Il medico cominciò a collezionarle dopo averne ricevuta in regalo una raffigurante un pesce, secondo lui appartenente ad una specie estinta, ritrovata da un contadino suo amico d'infanzia sulla riva del fiume Ica, situato nel deserto di Ocucaje, a seguito di un'inondazione. Da questo primo esemplare Cabrera cominciò a ricercarne altri nelle zone intorno, spinto dalla curiosità.

Numerosi scienziati le hanno studiate a lungo e grazie all'analisi dello stato di ossidazione delle superfici incise sono state fatte risalire a circa 12 mila anni fa.

Durante questi studi, si è però scoperto che gli angoli sono ancora molto netti e per nulla smussati perciò gli esperti concordano che siano dei falsi, realizzati come costosissimi  souvenirs per i turisti.

A favore di questa affermazione sono anche gli studi del ricercatore spagnolo Vicente Paris che rinvenne tracce della moderna carta vetrata all'interno delle incisioni ; per di più l'andesite ha una durezza di 4.5 sulla scala di Mohs , ciò significa che è difficile da intagliare ma non impossibile se si possiedono gli strumenti adeguati inesistenti però a quell'epoca.

Inoltre in Perù una legge proibisce la vendita di reperti archeologici, mentre queste pietre sono tranquillamente comprate dai  turisti. Ciò potrebbe essere spiegato  con l'arresto del principale fornitore di Cabrera, Basilio Uschuya, il quale confessò di produrre in casa sua le pietre. Dopo averle incise ispirandosi a fumetti e libri di storia le lasciava una notte nel pollaio per ottenere la patina di invecchiamento.

Un gruppo di archeologi spagnoli, però,  afferma di aver trovato alcuni esemplari di queste pietre in uno scavo e potrebbero risalire  a 100 mila anni fa.

Anche il geologo americano Ryan Drum, consultato direttamente da Cabrera, sostiene la loro autenticità: dopo averle analizzate al microscopio impostato su  30 e poi su 60 ingrandimenti giudica di non aver evidenziato alcuna manipolazione.

Insomma, un dilemma scientifico- archeologico ancora irrisolto.

 

 

 

Bibliografia: https://www.focus.it/cultura/mistero/pietre-ica-incisioni-astronauti, https://attivissimo.blogspot.com/2008/10/antibufala-le-pietre-di-ica.html, http://www.manuelmarangoni.it/onemind/1781/le-pietre-di-ica-opere-antiche-che-mostrano-la-presenza-dell’uomo-al-tempo-dei-dinosauri/, http://www.webalice.it/oasis787/ica.html,

 

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