Gioielli d'Italia: Selinunte

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Negli ultimi giorni un gruppo di archeologi e geologi provenienti da tutto il mondo sta lavorando su un'incredibile scoperta avvenuta nell’antica Selinunte! Mentre stavano effettuando delle indagini termiche sul terreno e nel sottosuolo hanno riscontrato alcune anomalie, probabilmente dovute a importanti strutture sepolte risalenti a circa 2700 anni fa. Si ipotizza che ci siano templi e vasche, anticamente colme d'acqua sportiva che scorreva fino al mare.

A rendere il tutto più interessante sono stati i disegni geometrici certamente realizzati dagli uomini coevi ai templi che gli archeologi hanno potuto vedere grazie alle termocamere dei droni.

Selinunte sorge su un altipiano di 30 m di altezza nella parte meridionale dell’odierna provincia di Trapani, e prende il nome dal Selinon, ovvero il prezzemolo selvatico.Le fonti letterarie di Tucidide collocano la data di fondazione della città da parte di alcuni coloni di Megara tra il 630 e il 590 a.C., periodo confermato anche dagli scavi archeologici effettuati negli ultimi anni.

La sua posizione era ottimale per i commerci, infatti sorge tra le due valli fluviali del Belice e del Modione,vicino a due porti-canali, oggi insabbiati,  per questo fu una delle città più fiorenti della Grecia antica

La sua acerrima nemica era la città di Segesta, con cui si scontrò fino al 409 a.C. quando fu distrutta dai Cartaginesi, che la fortificarono e ricostruiscono dove prima sorgeva l'Acropoli.  Fu abbandonata e distrutta durante la Prima Guerra Punica, poi nel X o XI secolo un terremoto ridusse in cumuli le rovine della città che fu riscoperta solo nel XVI secolo dallo storico Tommaso Fazello. I primi scavi furono iniziati dagli inglesi nel 1823. Oggi la città fa parte del parco archeologico più ampio di Europa con i suoi 1740 km di estensione

Nel corso degli scavi, iniziati nel 2006, sono state trovate delle tubature attraverso cui l'acqua arrivava alle case costruite dai Greci, altari cilindrici e la più antica raffigurazione di Hekate, il dio di origine indoeuropea che regnava sui demoni, sulla luna e sulla notte.

Sull'Acropoli sorgeva un tempio in pietra dedicato a Demetra, il più antico della città in quanto si stima sia stato eretto nel 590 a.C.. È perfettamente conservato nei livelli arcaici e classici alla profondità di un metro, un riempimento ellenistico che ha completamente sigillato l'edificio.Sotto di esso si è potuta ricostruire la vita nel tempio dal 590 al 400 a.C.

Nelle fondamenta sono state ritrovate offerte votive fatte prima che il tempio fosse costruito con la funzione di proteggerlo. Intorno alle sue mura sono state riportate alla luce lance, vasi, pesi da telaio, gioielli, lucerne, pasti rituali e coppe a testa in giù come segni votivi accompagnate da punte di lance in  ferro che delimitano la zona di culto a Demetra.

Il vaso più antico ritrovato in questa città è databile tra il 650 e il 640 a.C. e appartiene allo stile protocorinzio, forse fu portato dai coloni al momento della fondazione per trasportare olio.

Un progetto ancora in corso quello di Selinunte, che merita davvero tutti gli sforzi del team che se ne sta occupando,  è una vera perla che tutto il  mondo ammira ed è proprio a casa nostra!

 

 

 

 

 

Bibliografia: https://www.selinunte.net/area.htm, http://selinunte.gov.it/, https://www.castelvetranoselinunte.it/territorio/parco-archeologico-selinunte-marinella-di-selinunte/, http://www.ansa.it/sito/notizie/magazine/numeri/2018/01/29/il-mistero-dellantica-selinunte-la-citta-degli-dei_96502077-2402-4413-b6a7-01d0fc6aa6d9.html

 

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