La Stele di Rosetta

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Quando nel 1799 un archeologo francese trovò del tutto casualmente la stele di Rosetta, 

ancora non si conoscevano le caratteristiche che aveva questa lastra di pietra con sopra delle 

incisioni in varie lingue.  

Ma, grazie a essa però,vent’anni dopo,Champollion sarebbe riuscito a trovare la chiave per 

scoprire la civiltà egizia. Ma veniamo alle origini:ci troviamo in mezzo ad una delle tante guerre 

nella seconda coalizione contro Napoleone Bonaparte,generale francese. 

Nel maggio del 1798 il condottiero parte da Tolone, destinazione Egitto; con lui parte anche 

un gruppo di 170 civili per la maggior parte matematici,fisici e scienziati,i quali avranno un ruolo 

fondamentale nelle prime ipotesi riguardanti la stele,il cui nome deriva dalla città nei pressi della 

quale venne ritrovata(Al-Rashid battezzata dagli Europei Rosetta). 

 

Qui un gruppo di militari stava effettuando una 

“ristrutturazione”di una casa che sarebbe servita poi come 

fortezza.Improvvisamente il 19 luglio del 1799 i soldati trovarono un 

blocco di granito alto poco più di un metro e largo 70 cm.Subito i 

francesi ignorarono la celebre scoperta (anche se uno di queste 170 

persone ne sosteneva la grandiosità del ritrovamento). 

Ma fu nel 1822 che Jean-François Champollion scoprì la chiave 

per utilizzarla e renderla così celebre. 

La stele si presenta come un banale blocco di pietra ma sono le 

incisioni sopra di essa che la rendono famosa;infatti si tratta di 3 

lingue:2 antichissime e una nota anche a noi. 

Il Cartiglio è una lingua molto antica,nella stele serve a conservare il nome del monarca 

e,per estensione,il suo regno. 

 

Poi troviamo subito sotto il Demotico che era anche la lingua parlata in Egitto a partire dal 

650 a.C,parlato dalle persone comuni,il Demotico fu abbandonato nel 5°secolo d.C. 

L’ultima iscrizione risale al 394 d.C su una facciata del tempio di Iside a Philae.Infine(e fu 

questo che la rese famosa)troviamo un greco antico che era la lingua parlata dai re egiziani e che 

affiancò il Demotico all’incirca nel 4° secolo a.C. 

La stele aveva anche altre funzioni,infatti notiamo anche un iscrizione che rappresenta la 

dinastia Tolemaica, veniva usata tra l'altro come testo giuridico,questo si sa perchè su un lato della 

stele c'e un epigrafe che si basa sulle leggi emanate dai re e sulle ricorrenze religiose.Champollion 

ritenne che i nomi dei re non egizi racchiusi nei Cartigli fossero scritti in greco. 

Li confrontò e diede ai segni geroglifici (dal greco hiero, ιερο∫ sacro e glypho γλιφειν che 

significa incidere) che li formavano valori fonetici corretti. 

Scoprì anche che i geroglifici potevano essere letti da destra a sinistra e perfino dall'alto 

verso il basso.Champollion per prima cosa tradusse i Cartigli perchè erano i più facili da decifrare. 

Basandosi anche su traduzioni fatte prima da altre persone fra i 170,lesse il nome di alcuni 

personaggi storici fra i più conosciuti;per citarne qualcuno:Tolomeo, Cleopatra, Alessandro e 

Ramses. 

Lo scienziato francese quindi paragonò il Demotico che,come ho accennato prima,venne 

affiancato dal greco,e per il resto gli fu facile tradurre il resto della stele di Rosetta e decifrando il 

Demotico scoprì anche che i 3 testi dicevano la stessa cosa. 

Una piccola curiosità:si dice che a Champollion al momento della partenza per l'Egitto 

assieme ai restanti 169 fra ambientalisi, artisti ecc,gli abbiano chiesto che casomai avesse trovato 

qualcosa tale da compromettere la dottrina cristiana,non doveva rivelare niente. 

E,si dice anche che abbia trovato delle iscrizioni inerenti al Diluvio Universale. 

 

Per saperne di più. 

Sandro Matteoni:La campagna di Napoleone in Egitto.Sillabe 1999 

Rober Solè:la stele di Rosetta.Pratiche Editrice,2001 

Rivista Storica.Mensile esce il 20. 

 

Fonte 

www.britishmuseum.org/explore/highlights/highlight_objects/aes/t/the_rosetta_stone.asp

 

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