Scoperta una nuova Atlantide in Egitto?

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Una città sepolta dal mare, enorme, grande come Parigi e più antica di Alessandria e di Roma. E’ quella venuta alla luce in Egitto, dopo oltre 2000 anni di puri racconti, grazie al lavoro del leggendario archeologo marino Franck Goddio, 70 anni, marocchino con mamma francese e papà italiano. Ma non chiamatelo l’Indiana Jones degli abissi. “Sono l’esatto contrario di Indiana Jones. Io non cerco i tesori. Io cerco la Storia”. Si chiama Heracleion: prende il nome dal dio greco Ercole ed era la Venezia dell’antichità. Costruita su una rete di canali, lungo i quali scorrevano le processioni per Osiride, dio dell’Oltretomba. Heracleion, detta Thonis dagli egizi, era il porto obbligato per entrare nel Regno dell’Egitto e uno snodo per i commerci marittimi internazionali. Ne parlò pure lo storico greco Erodoto nel V secolo a.C. e, tra i vip di passaggio, si dice che vi furono Elena e il suo amante Paride, che vi fecero tappa prima della guerra di Troia.

A sprofondarla nella baia di Aboukir, a sei chilometri dall’attuale costa, potrebbe essere stata una combinazione di circostanze: il peso degli edifici – tra cui templi e statue colossali – costruiti su una base di argilla, un maremoto, un terremoto. E’ presto per dirlo chiaramente. Certo è che il Mediterraneo l’ha conservata perfettamente per oltre due millenni. Oggi chiunque può visitarla, stando all’asciutto, grazie alla ricostruzione virtuale fatta con i video e le foto scattate durante le immersioni e le operazioni di recupero. Se alcuni reperti sono esposti al Museo Nazionale di Alessandria, molti altri sono ancora sotto il mare, come vuole l’Unesco. Statue colossali di faraoni e di dei, di regine e di eroi, scolpite nel granito rosso. Templi, muri, 700 anfore e 70 imbarcazioni. E gioielli, monete, piatti e persino una boccetta di profumo ateniese decorata con una pantera. Heracleion è una città perfettamente conservata

Piero Angela: “C’entra Atlantide? Ci sono tante leggende”
Ci vorrà molto tempo per scoprirla tutta. Lo crede pure Piero Angela. “Dipende dalle proporzioni. Per scavare con cura come si fa oggi, e non come si fece a suo tempo a Pompei, ci vuole tempo. Dipende da quante persone lo faranno. Ci vorrà molto tempo” dice il padre di Quark. Heracleion – aggiunge – potrebbe dare nuova benzina al dibattito su Atlantide, il continente sommerso di cui parlò Platone nei suoi dialoghi. “Ci sono molte leggende, varie ipotesi. La più coerente è quella dell’isola di Santorini in Grecia, che ha avuto un’eruzione vulcanica. Però ci sono tante ipotesi. E’ tutto da scoprire”.

 

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/30/egitto-scoperta-heracleion-latlantide-sprofondata-mare-grande-come-parigi-piu-antica-di-roma/4065153/

 

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