La Pieve di Cascia

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

La Pieve di Cascia fu edificata in onore di San Pietro a Reggello da maestranze della contessa Matilde di Canossa in soli vent'anni: i lavori iniziarono nel 1130 e già nel 1150 i primi fedeli poterono varcare la soglia di questa chiesa situata nel punto di incontro fra due importanti strade dell'epoca: la Cassia Vetus, che da Fiesole portava ad Arezzo, e la Via del Vino, che sfociava in Casentino.

 

Il primo elemento della costruzione che cattura l'attenzione dei visitatori è il campanile altro 32 m e perciò visibile già da lontano. Fu costruito prima della pieve con la funzione di torre di avvistamento: dalla sua sommità si può vedere da Reggello a Vallombrosa! Le quattro campane poste al suo interno sono state leggermente ammaccate da proiettili delle truppe inglesi che durante la Seconda Guerra Mondiale fronteggiavano gli spari di cecchini tedeschi in agguato sul tetto della pieve. Tali segni sono ancora visibili anche su una colonna del loggiato.

 

Il loggiato esterno, costituito da colonne monolitiche, è un elemento abbastanza raro per una pieve romanica: infatti fu aggiunto soltanto in epoca rinascimentale per permettere di scaricare meglio a terra il peso dell’intera struttura.

 

Gli spazi interni sono perfettamente proporzionati: si suddividono in tre navate, quella centrale è il doppio di quelle laterali; sono delimitate da 6 colonne per lato, per un totale di 12 come il numero degli apostoli, interrotte da un pilastro frontale all’altare. La luce penetra all’interno per mezzo di 24 monofore, tante quante le ore del giorno, distribuite sopra le campate delle colonne e sulle pareti esterne.

 

La zona del presbiterio culmina con un abside semicircolare proiettato verso l’esterno in cui si trova un antico crocifisso del 1200’ scolpito su legno e conservato in una preziosa teca dorata. Sulla sinistra si trova un tabernacolo in pietra in stile rinascimentale con le tipiche forme della scuola del Brunelleschi.

 

In origine l'interno della Pieve doveva essere essere intonacato e affrescato, ma oggi resta solo un affresco staccato che mostra un’Annunciazione, attribuibile a Mariotto di Cristofano, cognato e maestro di Masaccio, che potrebbe averlo realizzato intorno al 1420.

 

A fianco della chiesa si trova il “Museo Masaccio”, dove è custodita la prima grande opera conosciuta del pittore valdarnese: il Trittico di San Giovenale, riscoperto nel 1961 all'interno della chiesa. L'opera fu dipinta dal celebre pittore all'età di 20 anni nel 1422 in un chiesetta vicino alla Pieve di Cascia.

 

Nel Museo è ospitata in una sala apposita, dove si trovano anche postazioni multimediali con informazioni sulla vita e le opere di Masaccio.

Un’altra opera di notevole interesse è la grande tavola attribuita alla Bottega di Domenico Ghirlandaio realizzata alla fine del 1400; essa è direttamente legata alla Pieve di Cascia: riporta infatti il profilo del Vescovo di Fiesole, Roberto Folchi, già pievano di Cascia.

 

Il museo ospita anche alcune statuette in legno di santi e varie suppellettili sacre in metalli preziosi. In due vetrine sono conservati diversi parati liturgici (pianete e stole) in tessuti preziosi e ricamati, una vera collezione che va dal tardo Quattrocento fino al Settecento. L’ultima sala del piano terreno è di per sé un’opera d’arte, conserva infatti gli affreschi originali del settecento che ne adornano il soffitto e le pareti, con architetture fantasiose, giochi prospettici e una veduta della Pieve di Cascia. Al piano superiore è stata allestita una sala dedicata alla storia della Pieve. Vi troviamo una serie di ritratti originali di santi, prelati e pievani di Cascia, e alcuni documenti del prezioso Archivio Storico della Pieve.

 

Quello custodito nel piccolo paese di Cascia é davvero un tesoro immenso!

 

Bibliografia :

https://www.lamiabellatoscana.it/2011/08/la-pieve-di-cascia-tra-eleganza-e.htmlhttps://nelvaldarno.it/2017/01/15/la-pieve-di-san-pietro-a-cascia/http://www.museomasaccio.it/,

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Questo articolo é stato letto: 34 volte

Leggi anche:

Choose your language!
Arabic Chinese_simplified English French German Japanese Portuguese Russian Turkish
Social

Facebook Wstoriadellarte

Twitter @wstoriadellarte

Instagram @wstoriadellarte_

Youtube wsavonainarte

http://www.wstoriadellarte.eu/new/images/youtube-banner-video.png
Lezioni digitali
http://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/1 rin.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/assss.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/goo.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/i soll.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/immmm.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/or.jpg
Utenti online
 160 visitatori online

Con il patrocinio

della Delegazione di Savona

Sito del FAI di Savona

Ora siamo anche su Youtube!

 

Iscriviti al canale dedicato ai beni culturali

del territorio savonese!


Storia dell'Arte.eu è segnalato da:
 Il Blog dell'Arte