Femminicidio nel savonese

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Pietra Ligure. Un'ex infermiera di 59 anni, Alba Varisto, è stata massacrata di botte dal convivente, Fabiano Visentini, 41 anni, più giovane di lei di 18 e originario di Gazzo Veronese, in provincia di Verona. L’omicidio, consumato nella abitazione della donna, sita in via Riviera, sarebbe avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, a causa di una violenta lite scoppiata  tra i due, nella quale l’uomo ha perso la testa, infierendo brutalmente con calci e pugni sulla compagna, a tal punto da sfigurarne il corpo e toglierle la vita. Poi, dopo aver vegliato il corpo per 24 ore e averle inciso una croce sul petto, con flebile voce, avrebbe chiamato il 118 chiedendo aiuto: «Non respira bene», queste le esatte parole che hanno introdotto la richiesta.

Sul posto oltre al personale paramedico e volontario della Croce Rossa pietrese, si sono precipitati anche i Carabinieri della compagnia di Albenga, guidati dal capitano Michele Morelli, allertati dai vicini della coppia che, allarmati dalle furiose grida e i violenti suoni sordi che udivano provenire dall’abitazione, hanno chiamato il 112. Una volta entrati nell’alloggio si sono trovati davanti il corpo inanime della donna, tumefatto dai colpi, riverso a terra e coperto solo da una maglietta e dagli slip. Nei confronti dell’uomo, che è stato subito fermato e scortato in caserma per essere sentito sull’accaduto, fino a notte fonda non era stata formulata alcuna accusa, né adottati provvedimenti restrittivi della libertà. Poi, quando è giunta notizia  che gli accertamenti medico-legali evidenziavano che la morte risalisse alla notte precedente, gli inquirenti si sono insospettiti in quanto al momento della richiesta d’aiuto dell’uomo al 118, la donna non sarebbe potuta essere viva, aveva già smesso di respirare.

Visentini è ora indagato per femminicidio volontario aggravato e attende di essere interrogato dal gip del Tribunale di Savona. Il sostituto procuratore Maria Chiara Paolucci, presente al sopra luogo nel monolocale della vittima, coordina le indagini. Il corpo, trasferito all’obitorio del vicino ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, resta a disposizione della magistratura.


L'omicidio è avvenuto al termine di una delle tante liti che segnavano il rapporto della coppia. L'uomo è accusato di omicidio volontario aggravato. Ai carabinieri ha detto che la donna giocava molto ai videopoker e questa è stata la causa dell'ultimo litigio. Entrambi soffrivano di depressione.

 

Fonte: http://urbanpost.it/femminicidio-in-provincia-di-savona-a-pietra-ligure-un-uomo-ammazza-di-botte-la-compagna

 

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