E444 Tartaruga: nata per correre!

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"Chi va piano va sano e va lontano": una metafora contraddittoria volle l'accostamento della "Tartaruga", simbolo di lentezza e sopportazione di un fardello inseparabile di vita, alle nuove locomotive E444. Nomignolo e simbolo vennero accettati dalle FS, dopo una consultazione tra ferrovieri avvenuta attraverso le pagine di "Voci della Rotaia". Tale nomignolo fu più che azzeccato per le imprese che attendevano le nuove locomotive E444.

Verso la metà degli anni '60 le FS si trovarono nella necessità di avere treni, composti da materiale ordinario, ad alta velocità. Esisteva già il Settebello, il Polifemo, l'Arlecchino, con i quali erano già stati ottenuti ottimi risultati velocistici, ma non con treni a composizione ordinaria. Le E646 si stavano dimostrando al di sopra delle aspettative, ma la loro velocità non superava i 145 Km/h, quando le Ale601 già potevano raggiungere i 225 Km/h.

Fu così che nel 1964, dagli uffici "Studio Locomotive elettriche" del "Servizio Materiale e Trazione FS", presieduto dall'Ing. Giovanardi, venne terminato il progetto della prima locomotiva veloce a 4 assi motori, con avviamento reostatico per convogli a composizione ordinaria di medio tonnellaggio e velocità di crociera di 180 Km/h. L'incarico di costruzione fu affidato alla "Società Nazionale Officine di Savigliano" che consegnò il primo prototipo nel luglio del 1967.

Il design della macchina era innovativo, osava contro il mito del castano-isabella e della bella livrea verde magnolia-grigio nebbia delle E646: essa si presentava in grigio perla e blu orientale con le giunzioni della cassa coperte da una modanatura in alluminio che faceva da cornice allo stacco fra i due colori; il pancone fu verniciato in rosso segnale, mentre i respingenti e carrelli in bruno scuro. Il frontale delle cabine era bombato, dando una leggera forma aerodinamica. I carrelli (di tipo ZA 1250) montavano 4 motori TIBB del tipo T 550 da 760 Kw, con una potenza oraria di 850 Kw a 710 RPM, sviluppando una potenza complessiva di 3000 Kw. La trasmissione del moto alle ruote era tramite albero cavo ed anello danzante con rapporto di trasmissione pignone-corona 41/77.

Il giorno 08/11/1967, alla presenza degli allora Presidente del Consiglio Aldo Moro ed Ministro dei Trasporti Oscar Luigi Scalfaro, fu effettuato il viaggio inaugurale, al traino di un bagagliaio e 6 carrozze di tipo UIC X. Era la prima locomotiva, dopo la guerra, che veniva inaugurata con una fastosa cerimonia. Dal 1° binario di Roma Termini, alle 9:00, partì alla volta di Napoli. Raggiunse la stazione di arrivo in 88 minuti, con punte di velocità di 207 Km/h. L'anno successivo la "Savigliano" mise in produzione e consegnò altri 3 esemplari (002-003-004), che continuarono, insieme alla 001 ad essere prototipi sperimentali, per affinare la tecnologia dell'alta velocità.

Nel 1971, una volta compresi i problemi delle prime macchine, e seguendo la falsa riga dei tedeschi che stavano portando a termine gli esperimenti aerodinamici sulla E 03 (poi 103 DB), si procedette con delle modifiche sostanziali:  venne ridisegnato il frontale, che era più bombato (con cabine ancor più confortevoli) i cui vetri frontali (di spessore 20 mm) potevano reggere l’urto di un oggetto proiettatogli contro a 400 Km/h. Vennero sostituite altre parti fondamentali: i nuovi motori erano TIBB T 750 da 1110 Kw che innalzavano la potenza complessiva a 4200 Kw e i nuovi carrelli avevano un telaio che reggeva una velocità di crociera da 200 Km/h. I nuovi carrelli erano dotati di sospensioni idrauliche con ammortizzatori a molla ad alta flessibilità, che svincolavano cassa e carrello da perturbazioni reciproche. Considerati i 1200 Kw in più, venne anche cambiato il rapporto di trasmissione che da 41/77 divenne 40/77, aumentando la velocità di punta, con una migliore forza di trazione.

Fra il 1971 ed il 1974 vennero consegnate 117 locomotive che si attestarono al traino dei più importanti convogli nazionali ed internazionali. Nel 1988, in considerazione degli sviluppi tecnologici attuati sulle E632 ed E656, si decise di adeguare anche il gruppo E444. Vennero installati nuovi gruppi statici, un nuovo sistema di frenatura ad alta efficienza ed un nuovo gruppo di trasmissione. Con l'occasione si decise anche di cambiare l'estetica della locomotiva, installando nuove cabine, più confortevoli. Nel giugno del 1989 venne consegnata, dalle OGR di Foligno, la prima E444R. Il gruppo venne completamente riqualificato nel 1995. Oggi, a quasi 50 dalla consegna della prima unità, le Ferrovie dello Stato, nell’ottica dell’ammodernamento del parco circolante, hanno decretato il ritiro dal servizio delle E444R entro il 2016, relegando il mito dei 200 km/h delle Tartarughe alla storia e alla memoria degli appassionati, che rivivono tale mito attraverso il modellismo.


Articolo by Francesco Bochicchio

 

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