Sorry We Missed- perchè il lavoratori devono essere tutelati

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Se con il coronavirus in giro non si può andare al cinema, il miglior modo per celebrare la festa dei lavoratori è il capolavoro di Ken Loach sui corrieri. Quando il tempo del lavoro coincide con la vita c’è un problema.

Sorry We Missed You, film diretto da Ken Loach, è la storia di Ricky e Abby Turner, che, dopo il crollo finanziario del 2008, lottano contro la precarietà degli ultimi anni in quel di Newcastle, cercando di non far mancare nulla ai loro bambini. Proprio la loro disastrosa condizione lavorativa - lei badante a domicilio, lui fattorino mal pagato - e conseguentemente finanziaria li mette di fronte a una dura realtà: non diventeranno mai indipendenti e non avranno mai una casa di loro proprietà, se continueranno ad agire così.
Ma un'allettante opportunità irrompe improvvisamente nella loro vita, quando Abby vende la propria auto per permettere a Ricky di acquistare un furgone. Con il nuovo mezzo l'uomo inizia a fare consegne per conto proprio, purtroppo sorgeranno nuovi problemi che metteranno gravemente a rischio l'unità, finora così solida, dei Turner.

"Sorry We Missed You” è anche una sorta di presagio di quello che un lavoro fatto di sfruttamento e condizioni a tratti disumane può determinare.

La perdita dell’individuo in tutto e per tutto, iniziando dalle più comuni funzioni fisiologiche, per arrivare alla perdita della lucidità, dell’individualità, dei rapporti personali. Ken Loach fa un ritratto spaventoso ma purtroppo reale di quelle che sono le conseguenze di un nuovo tipo di sfruttamento professionale determinato dalla gig economy, il modello economico basato sul lavoro “a chiamata”, che si nutre di un concetto molto semplice: la precarietà.


 

Sorry we missed you” non ha una fine. Una via di fuga, o l’ombra di una rivolta, se la permettono solo film surreali come “Parasite” e “Joker”. A Ken Loach, ultimo realista, non resta che dissolvere l’immagine e lasciare che il racconto continui nella realtà. Si consegna allo spettatore. Perché di “Ricky” ne incontriamo ogni giorno, e non possono più esserci indifferenti.

Vi consiglio  la visione di questo film , ma penso che in lingua originale sia un po' difficile da capire, poichè viene usato l'inglese della "working class".

 

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