Sua maestà la regina Vittoria

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Il 28 giugno 1838 veniva incoronata regina del Regno Unito Alexandrina Vittoria, meglio conosciuta come regina Vittoria, una delle sovrane più importanti  nella storia dell'Inghilterra. Nel giorno del 181° anniversario dall'inizio del suo dominio voglio ricordare alcune curiosità su di lei che pochi di noi conoscono, ma che sono veramente importanti per apprezzare a pieno questo personaggio che tutti abbiamo dovuto, volenti o nolenti, studiare a scuola.

Vittoria nacque il 24 maggio 1819 a Londra dal principe inglese Edoardo, che morì solo pochi mesi dopo la sua nascita,  e dalla principessa  tedesca Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, con la quale ebbe sempre un rapporto travagliato; tutti noi abbiamo appreso ciò che fece durante il suo regno e quante difficoltà abbia dovuto affrontare , ma credo che i libri di scuola non dicano che, nonostante abbia avuto nove figli, odiava la maternità. Nei  suoi diari la definiva "il lato oscuro del matrimonio"e rivelava la sua repulsione per l'allattamento sostenendo che fosse un compito da mucche  e "io non sono una mucca!". Questo suo comportamento era notevolmente rimproverato dal marito ma forse questi sentimenti verso i figli furono anche causati dagli spiacevoli eventi che accaddero durante le sue gravidanze: mentre era incinta della primogenita Vittoria, futura imperatrice di Prussia, subì il primo attentato alla sua vita da parte del giovane Edward Oxford, che sparò sulla sua carrozza due colpi, entrambi con una mira talmente pessima che non colpirono nessuno. Gli storici hanno anche potuto dedurre che probabilmente la regina soffrì di depressione post partum e questo certamente non la avvicinò ai figli.

Il suo amore nei confronti del marito Alberto, invece, è testimoniato sia dai suoi diari sia da alcune fonti coeve.

Anche grazie alla biografia che la regina stessa scrisse pochi anni dopo la sua morte,  di lui sappiamo che fu separato dalla madre a cinque anni dopo il divorzio dei genitori; conquistò Vittoria, sua cugina di primo grado, per il suo bell'aspetto, il suo contegno nell'espressione  e il suo charme.  I due si sposarono grazie all'intervento dello zio Leopoldo I di Belgio, che favorì il matrimonio poiché lo reputava una conveniente mossa politica.  Appena sposati Alberto fece spostare la sua scrivania vicino a quella della moglie e allontanò le dame da compagnia che non gradiva; nel 1841 divenne consigliere reale e, anche a causa delle continue gravidanze della regina, la sua figura acquistò sempre più rilevanza: faceva le sue veci nelle apparizioni pubbliche, scriveva la corrispondenza...Insomma, parte del potere era nelle mani di Alberto, soprattutto perché Vittoria si fidava ciecamente di lui. Egli convinse la consorte che la dedizione alla vita familiare la facesse amare e che offrisse un buon esempio ai sudditi britannici ed irlandesi, ma in realtà la popolarità della regina finì per soffrirne perché la sovrana venne percepita come lontana ed inaccessibile. Il marito, quindi, isolo' la regina progressivamente, riducendone al minimo i rapporti con il mondo esterno anche in modo arrogante: per questo a corte era detestato, a differenza della moglie  sempre gentile con tutti.

Vittoria, nonostante questi comportamenti del marito, ne era follemente innamorata e quando egli morì ad appena 40 anni, commissionò un calco della sua mano che stringeva durante la notte e faceva riempire ogni mattina un catino con dell'acqua calda che il marito usava per radersi, come se fosse ancora vivo.

Vedendola così disperata, la sua corte fece arrivare dalla Scozia l'ex valletto di Alberto, John Brown, che divenne il suo cameriere personale. Dopo poco tempo insieme, la regina se ne era già invaghita a tal punto che fu soprannominato "lo stallone della regina". Recentemente si è scoperto che l'anello che Vittoria portava la dito era quello della madre di Brown e questo fa ipotizzare che i due potrebbero essersi segretamente sposati.

Ma Brown non fu l'unico amore che la regina ebbe dopo Alberto: ebbe infatti una relazione anche con il premier Disraeli, l'uomo delle guerre coloniali, che le inviava poesie a cui lei rispondeva con ricchi doni. L'ultima " cotta" la prese a 68 anni, quando si innamorò dell'indiano Abdul Karim, che però si rivelò essere una spia inviata per carpire i segreti della corona inglese

Poco prima di morire lasciò le disposizioni per la sua sepoltura: nella bara voleva indossare l'abito nuziale, avere da un lato il calco della mano del marito, dall'altro una ciocca di capelli e una foto di John Brown.

Un personaggio talmente iconico da dare il nome ad un intero secolo: ecco chi è Vittoria!

 

 

 

 

 

Bibliografia: http://www.ilgiornale.it/news/mondo/regina-vittoria-odiava-i-bambini-e-maternit-1384242.html, https://www.vanillamagazine.it/alberto-di-sassonia-il-marito-di-vittoria-fu-innamorato-soltanto-del-potere/, https://www.lastampa.it/2008/05/31/societa/tutti-gli-uomini-della-regina-P2PZp7ZCnWCXH9G1JlZQLL/pagina.html,

 

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