Dopo il teatro Smerlado a Milano che nel 2012 si trasformerà in Eataly chiude nel nostro paese un altro locale storico. Il Lumière di Pisa il più antico cinematografo pisano e italiano, che proietta dal 1905 mette oggi fine alla sua attività per convertirsi in un jazz club. Daniela Meucci, amministratore unico della Lumiere srl, che ha gestito fino ad oggi la sala dopo il prezioso restauro del 2004, ha alzato bandiera bianca per mancanza di spettatori (appena 40 al giorno) e dopo essere stato stritolato da «logiche mercantili».

«La verità - afferma - è che gli addetti ai lavori parlano di film e cultura solo ai festival, ma poi la distribuzione, anche dei circuiti d'essai, segue unicamente le logiche del profitto e le monosale rischiano di chiudere ovunque».
Il Lumière, nacque il 16 dicembre 1905 con il nome di Primario Cinematografo Lumière, in una parte dei locali, opportunamente ristrutturati, dell'ex Caffè dell'Ussero, a due passi dal Lungarno, prima di spostare l'ingresso poco più in là, nel vicolo dei Tidi, nel cuore del centro storico pisano. Per decenni ha resistito sul mercato, alternando le gestioni e imboccando, per un periodo, anche la strada dei film a luci rosse per frenare l'emorragia di clienti.

Dal 2004 la Lumière srl lo ha riportato in vita, dopo una chiusura di qualche anno, ristrutturandolo e ripristinando una sorta di percorso museale nella storia del cinema. Nei prossimi mesi la gestione potrebbe essere rilevata da una società disposta a trasformarlo in cafè-chantant. dove il grande schermo rimarrà come scenografia di note jazze blues da gustare bevendo un cocktail.