"Ed Wood- il peggior regista di tutti i tempi"

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Tim Burton come regista, Johnny Depp come attore protagonista. La storia è ispirata alla vita e alle opere cinematografiche di colui che è stato definito il “peggior regista di tutti i tempi”.  Questo è l’ “identikit” del film Ed Wood (1994). Presentato in concorso al 48°Festival di Cannes e liberamente ispirato alla biografia Nightmare of Ecstasy di Rudolph Grey, ha ricevuto, oltre ad altri riconoscimenti, due premi Oscar: per il miglior trucco a Rick Baker, Ve Neill e Yolanda Toussieng e per il miglior attore non protagonista a Martin Landau che interpreta un anziano, sofferente e ormai  squattrinato Bela Lugosi. Altrettanto squattrinato è sicuramente il protagonista Edward D.Wood Jr, direttore di una scalcinata compagnia teatrale nella Hollywood degli anni Cinquanta, in costante ed estenuante ricerca di mezzi per il suo debutto nel mondo del cinema. Questo film, interamente in bianco e nero, pur con l’atmosfera vagamente gotica che caratterizza tutte le pellicole di Burton, non manca di toccare temi che riguardano da vicino la nostra attualità. In primo luogo è rappresentata la drammatica distanza tra la creatività senza limiti e la fantasia artistica e l’effettiva messa in pratica delle stesse, resa problematica dalle carenti possibilità finanziarie, dalla scarsa fiducia da parte dei produttori e del pubblico e dai frequenti stroncamenti della critica. L’arte appare quindi subordinata, influenzata e tragicamente dipendente dal denaro e la mancanza di quest’ultimo fa spesso sfociare le idee anche efficaci e argute di Wood, in produzioni cinematografiche quasi grottesche e percepite come ridicole e sicuramente non apprezzate né comprese dal pubblico scettico e refrattario, presentatoci come una massa irrazionale e incontrollabile.

Tanta parte all’interno del film è riservata anche al rapporto tra il protagonista e il già citato Bela Lugosi. L’incontro tra i due avviene casualmente e subito Wood vede in lui, interprete di Dracula ormai creduto morto dai più, inserendolo nel cast, un ottimo mezzo per convincere un produttore a farsi affidare la regia di un film biografico su Christine Jorgensen, da allora il legame tra i due si fa sempre più stretto fino all’instaurarsi di una vera e propria amicizia.  A proposito del suddetto film, dal titolo Glen or Glenda, è altresì presente il tema del “travestimento” e dell’identità sessuale. Ed ritiene che la realizzazione della pellicola sul primo uomo al mondo sottopostosi al cambio di sesso, non possa che essere affidato a lui in quanto egli, seppure sicuro della sua eterosessualità, ama indossare abiti femminili. Viene evidenziato quindi il disagio dell’essere fraintesi o peggio non accettati. Ciò contribuisce a conferire a Ed Wood un aspetto tragicomico.  Mi preme sottolineare che il fatto che Wood sia noto come “il peggior regista di tutti i tempi” sia dovuto alla sua sorte poco felice e non ad una sua incapacità intellettiva o creativa.

Il suo Plan 9 from outer space, completato in seguito ad un risolutivo incontro del protagonista con il suo idolo Orson Welles, è infatti molto innovativo per la fusione dei generi horror e fantascientifico ed è stato recentemente rivalutato, fino ad essere considerato un vero e proprio film cult.

Tim Burton ha affermato di aver voluto dipingere Wood in maniera indulgente per non voler ridicolizzare una persona già ridicolizzata per un considerevole periodo della sua vita. Il suo lato più oscuro non è rappresentato perché le sue lettere hanno un tono sempre allegro e non alludono mai ai suoi segreti remoti. Burton affermò: “Non ho mai visto nulla simile ad esse (le lettere), quel tipo di cattiva poesia e di ridondanza - come nel dire cinque frasi per spiegare qualcosa quando una persona normale ce ne impiegherebbe una... Eppure in esse c'è una sincerità che è veramente insolita, e le ho sempre trovate un qualcosa di toccante; questa caratteristica dà loro un senso surreale, magicamente sentito". La sua stima nei confronti di Ed è risaputa e nel suo film Edward mani di forbice il nome del protagonista è stato scelto da Burton proprio in onore del sottovalutato e incompreso regista Edward D. Wood Jr.

Lorenza Valle

 

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