Barbie: la bambola di ognuna di noi

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La prima era bionda, con i capelli legati in una lunga coda, snodata, con un costume a strisce bianche e nere, sandali con il tacco e orecchini dorati. Poi arrivò la versione mora. Barbara Millicent Roberts, meglio nota come Barbie, nasce il 9 marzo del 1959, sessant'anni fa. In quella data, infatti, approda sul mercato, durante la fiera del giocattolo di New York e viene venduta per 3 dollari. L'idea venne ai coniugi Elliott e Ruth Handler, quando si resero conto che, nel mondo dei giochi per i più piccoli, mancava totalmente il sesso femminile. I bambini e le bambine era circondati da soli bambolotti. La sua storia inizia nel 1945 quando due giovani sposi, Ruth ed Elliot Handler, fondano in un garage la Mattel. Il marchio è la fusione dei nomi di due amici (Mattson e Elliot) che costruivano proprio lì mobili di legno per le case delle bambole.

Ruth osservava la figlia Barbara giocare con immagini di attrici ritagliate dai giornali, le «figurine». Durante un viaggio in Europa, in Svizzera per la precisione, si imbattè in Bild Lilli, una bambola tedesca in plastica e non più in porcellana, che riprendeva le fattezze di una protagonista dei fumetti. Ne comprò diverse e — rielaborando quell’idea, aiutata dall’ingegnere Jack Ryan — creò la prima Barbie, a cui fu dato il nome della figlia degli Handler, Barbara appunto. In un’intervista del 1977 al New York Times la signora Handler dichiarò: «Ogni bambina ha bisogno di una bambola attraverso cui proiettare sé stessa nel sogno del proprio futuro, Barbie rappresenta il fatto che una donna ha delle scelte»

Per 60 anni questa bambola «è stata una paladina delle bambine, ispirando intere generazioni a credere in loro stesse e dimostrando loro di avere la possibilità di scegliere. Con oltre 200 carriere all'attivo, sei candidature alla Presidenza e un viaggio sulla luna prima di Neil Armstrong, Barbie è in continua evoluzione rappresentando sempre un modello di riferimento moderno e rilevante per tutte le età», ha detto Lisa McKnight, General Manager e Senior Vice President di Barbie, in occasione dell’anniversario.

La barbie, la bambola che ha conquistato ogni bambina, nasce così per valorizzare la figura femminile , che acquista e conquista così diversi ambiti sociali e di lavoro prima destinati e presentati solamente al mondo maschile.

Si presenta così come un gioco per potenziare la fantasia ed i sogni di giovani donne dandoli la possibilità di immaginarsi un futuro ampio e ricco di possibiltà di vario genere e potenziando così non solo il ruolo femminile nel mondo , ma anche equiparandolo a quello maschile e potenziando così anche l'autostima di ogni donna.

 

Fonti:https://www.corriere.it/cronache/19_marzo_09/barbie-compie-60-anni-storia-bambola-piu-famosa-mondo-806a0790-425a-11e9-95b9-e83ec3332214.shtml

 

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