Bollicine!

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Anche se ormai siamo già a settembre e l'estate è ormai finita, il caldo non sembra volerci lasciare e per cercare un po' di refrigerio tutti noi beviamo molta acqua e spesso, per cambiare un po', invece di quella naturale scegliamo la versione gasata, ma negli ultimi anni sempre più scienziati hanno criticato questa tendenza sostenendo che sia dannosa per la salute, ma sarà vero? Scopriamolo!

Innanzitutto bisogna fare una prima distinzione tra acqua frizzante artificiale e acqua effervescente naturale: la prima, infatti, è ottenuta aggiungendo all'acqua di fonte dell'anidride carbonica mediante un processo chiamato carbonazione, oppure con bicarbonato di sodio, clorito di potassio o solfato di potassio,che però alterano il sapore della bevanda. La seconda, invece,  sgorga già dalla sorgente con alcune particelle di anidride carbonica come accade a Mihalkovo in Bulgaria e a Selters in Germania.

Dal punto di vista "medico" entrambe non sono particolarmente dannose per la salute, ma il loro consumo a lungo andare può avere degli effetti negativi sul nostro organismo. Anche se la capacità di idratazione è la stessa dell'acqua naturale,  le bollicine stimolano i recettori del gusto fino ad anestetizzarli donando una maggiore sensazione di freschezza e facendo credere che sia più dissetante, quando in realtà non lo è.

In primo luogo l'anidride carbonica può causare problemi ai denti poiché attacca lo smalto e per questo è sconsigliata durante i pasti, dato che gli acidi della bocca sono già alterati dai cibi e quindi i denti sono meno protetti. Per limitare ulteriormente questo problema sarebbe opportuno berla con una cannuccia, così da limitare al minimo il contatto con i denti.

La seconda controindicazione è l'alto contenuto di minerali, soprattutto sodio, magnesio, potassio e  calcio, che a differenza di quelli che assumiamo con il cibo o con gli integratori, sono inorganici e quindi poco assimilabili dall'organismo. La loro alta concentrazione può causare ritenzione idrica e contribuire all'innalzamento della pressione, perciò l'acqua frizzante è sconsigliata a chi soffre di questi due problemi.

Le tanto amate bollicine, inoltre, aumentano la normale dilatazione delle pareti gastriche causando gonfiore addominale, aerofagia e meteorismo; inoltre stimolano la secrezione di succhi gastrici creando disturbi in chi soffre di gastrite o reflusso gastro-esofageo.

Negli ultimi anni si è diffusa un'ulteriore teoria contro l'acqua gasata: secondo alcune ricerche essa diminuirebbe la mineralizzazione delle ossa, soprattutto nelle donne, ma la comunità scientifica è più propensa ad attribuire questo tipo di conseguenze ai soft drinks e non alla semplice acqua.

Una conseguenza reale è l'aumento di alitosi, soprattutto se consumata insieme a cipolla, aglio, pesce azzurro da soggetti già predisposti; si è anche potuto notare come in chi è affetto da disfagia o problemi motori generali provochi singhiozzo e tosse, fattori che possono causare polmonite infettiva.

Il falso mito che faccia digerire è ancora molto diffuso, ma la scienza ha ampiamente dimostrato che l'acqua frizzante non aiuta la digestione, ma induce a crederlo poiché stimola l'eruttazione; non bevetela, quindi, come se fosse citrato!

Uno dei benefici realmente attestati è stato notato durante uno studio su persone affette da stipsi: in loro l'acqua gasata ha migliorato la peristalsi favorendo la regolarità intestinale.

In conclusione, bere acqua gasata occasionalmente non è così dannoso, l'importante è prediligere quella effervescente naturale e non esagerare nelle quantità: un bicchiere ogni tanto non ha mai ucciso nessuno, ma il suo consumo quotidiano potrebbe causarvi seri problemi.

Chissà se l'inglese Joseph Priestley, l'inventore dell'acqua gasata,  avrebbe mai immaginato che la sua idea avrebbe creato così tante discussioni?! Egli nel 1767 in una birreria di Leeds scoprì come infondere anidride carbonica nell'acqua, creando una bevanda dal gusto gradevole ottima da offrire agli amici.

Nel 1772 lo scienziato pubblicò un trattato intitolato "Impregnating Water with Fixed Air" in cui descriveva la distillazione dell'olio di vetriolo, ovvero acido solforico, utile per produrre gas da anidride carbonica e favorirne la sua dissoluzione in un contenitore nel quale veniva agitata dell’acqua.

Un altro inglese, John Mervin Nooth implementò la scoperta di Priestley producendo un’apparecchiatura di uso commerciale destinata alle farmacie.
Il chimico svedese Torben Bergman, poi, inventò a sua volta un apparecchio per la generazione di acqua gassata mediante gesso e acido solforico. Con questo sistema si poteva produrre un’imitazione dell’acqua minerale in notevole quantità.

Nel 1792 a Londra Jacob Schweppe, un chimico dilettante tedesco, cominciò a produrre l’acqua di soda, aggiungendo anidride carbonica ad acqua distillata.

Insomma, dietro a questo tanto dibattuto prodotto si nasconde il lavoro di molte menti geniali!

 

 

 

Bibliografia: https://www.ilgiornaledelcibo.it/acqua-frizzante-fa-male/, https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/acqua-gasata.html, https://dolcelecce.it/?option=com_content&view=article&id=56,

 

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