Conosciamoli meglio: il ferro di cavallo

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Il ferro di cavallo è uno dei portafortuna più conosciuti, ma da dove viene questa scaramanzia? Indaghiamo un po' meglio sulla storia di questo oggetto apotropaico.

Uno dei primi miti che ne identifica i “poteri magici” risale ai tempi dei Romani, secondo cui Marte, Dio della guerra, era nemico di Saturno, protettore delle streghe: quindi appendere alla porta un ferro di cavallo con l'apertura rivolta verso l'alto e usando un numero di chiodi preciso (diverso da paese a paese) terrebbe lontano le streghe, mentre le diverse tradizioni sono in conflitto sul fatto se debba essere nuovo o usato.

Alcuni storici, però, sostengono che le radici del mito derivino dagli antichi Egizi, soliti rappresentare questo oggetto a fianco della dea Iside, altri ancora le attribuiscono agli Arabi data la sua somiglianza con la mezzaluna islamica.

Per i Celti il ferro è il sangue della terra ed ha sempre avuto un significato magico, un metallo porta fortuna, perché la sua forza poteva contrastare gli spiriti maligni e il suo potere e la magia erano tali da distruggere il male o allontanare gli spiriti, facendoli ritornare nel loro mondo. Il ferro è diventato così un talismano potente che protegge la casa non lasciando entrare le forze del male, né il popolo delle fate.

Con la conversione al Cristianesimo la fede nel potere del ferro si estese sugli spiriti dei morti, demoni e diavoli poiché la sua forma ricordava la C di Cristo e perciò i medici lo usavano per accelerare la guarigione dei loro pazienti.

In Irlanda invece le spose ne cucivano uno all'interno dell'abito o nel bouquet.

Nel medioevo, invece, erano dei portafortuna per i poveri contadini: quando il cavallo di un ricco cavaliere perdeva un ferro, saperlo rimettere al suo posto poteva far guadagnare un po' di soldi.Il ricavo economico rapido e facile ottenuto dai contadini con questa pratica, diffuse la credenza che trovare un ferro di cavallo e tenerlo in casa portasse fortuna.

La direzione delle punte, invece, è di derivazione romana e greca: queste civiltà lo fissavano alla porta, in difesa dalla peste, dai fulmini, dalle malattie e altre calamità con le estremità rivolte verso l’alto per far sì che la negatività venisse trattenuta nel semicerchio ideale.

Famosa è la leggenda di San Dunstano l'arcivescovo di Canterbury  vissuto tra il 909 e il  988 d.C., un maniscalco che un giorno incontrò il diavolo. Satana gli chiese di  ferrare gli zoccoli del suo cavallo, ma il Santo ferrò quelli dei suoi piedi caprini, provocandogli atroci dolori. Dunstano tolse poi l’arduo peso al diavolo, strappandogli la promessa che in cambio, non sarebbe mai più entrato in una casa o in un luogo di lavoro dove si trovasse appeso un ferro di cavallo.

Secondo altre popolazioni simboleggia il ventre femminile, pertanto lo inchiodavano fuori dalle chiese per distrarre i demoni ed evitare che entrassero, facendolo diventare quindi un simbolo di tentazione sessuale.

La tradizione cinese usava piantarla sulle rive dei fiumi per respingere i draghi Marini,mentre in Tanzania protegge i raccolti e porta fertilità.

I marinai ne inchiodano uno sull’albero principale della propria barca, perché ritengono che sia un talismano che li protegge contro le tempeste. Si pensa che sia dovuto al fatto che il ferro e lo zoccolo del cavallo diventano tutt’uno con la madre terra, rendendo stabile cavallo e cavaliere. In questo modo, il marinaio, crede che anche la barca possa diventare più solida e sicura, in contrapposizione al mare, spesso agitato e pieno d’insidie.

Queste sono solo alcune delle più famose tradizioni su questo misterioso oggetto, nessuno ancora oggi può affermare con assoluta certezza che sia un vero talismano, ma d'altro canto nessuno può smentire.

Per la serie: "Non è vero... ma non si sa mai"...  !!!!

Bibliografia: http://www.valledaostaglocal.it/2016/09/02/leggi-notizia/argomenti/cultura-2/articolo/ferro-di-cavalloun-simbolo-della-tradizione-prima-parte.html, https://www.vocedinapoli.it/2016/10/04/il-ferro-di-cavallo-origini-dellamuleto-portafortuna/, http://www.napolitan.it/2015/03/12/15753/ferro-di-cavallo-storia-di-un-amuleto-tra-leggenda-e-superstizione/

 

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