Il rocambolesco viaggio del samurai Hasekura Tsunenaga

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Hasekura Tsunenaga era un samurai al servizio del daimyō, un'importante carica feudale giapponese, Date Masamune, il fondatore di Sendai, una città sulla costa nord-orientale del Giappone. Masamune fu protagonista di numerose battaglie e promosse contatti con le popolazioni straniere; in seguito a diverse vittorie militari acquisì un potere notevole e l'influenza  guadagnata gli fece ottenere l’incarico dallo shōgun Tokugawa Ieyasu di organizzare una missione diplomatica che avrebbe raggiunto l’Europa con l’obiettivo ottenere una rotta commerciale con il Messico, che all'epoca faceva parte del Vicereame di Nuova Spagna Per questo erano necessari il consenso del re di Spagna e del pontefice, ai quali furono inviate lettere tramite ambasciate ufficiali, delle quali fu protagonista il samurai Hasekura Tsunenaga, che intraprese questo viaggio anche come occasione di riscatto offertagli dallo stesso daimyo: il padre del samurai era stato condannato a morte per corruzione, e il figlio avrebbe dovuto seguire la stessa sorte, oltre alla confisca delle terre.

 

In quegli anni Spagna e Giappone entravano spesso in contatto, poiché gli spagnoli viaggiavano molto a scopi commerciali attraversando il Pacifico tra il Messico e la Cina, avendo come base le Filippine e a causa del maltempo le loro navi frequentemente naufragavano sulle coste giapponesi  Gli spagnoli speravano di espandere la fede Cristiana nel paese, ma avevano contro sia i Gesuiti, arrivati prima nell'arcipelago, sia gli olandesi e i portoghesi, preoccupati per l'arrivo di un grosso concorrente nei loro affari.

 

Il 29 novembre 1609, fu firmato un trattato il quale stabilì che gli spagnoli avrebbero potuto costruire un'industria nell'est del Giappone, alle navi spagnole sarebbe stato permesso di visitare il Giappone in caso di necessità e un'ambasciata giapponese sarebbe stata mandata alla corte Spagnola. In seguito a questi accordi iniziarono una serie di viaggi da e per il Messico, molti dei quali fallirono: nel 1610 con la nave San Buena Ventura, costruita per lo Shogun dall’avventuriero inglese William Adams, e nel 1612, con la nave San Sebastian. Fu con la San Juan Baptista, chiamata Date Maru dai giapponesi, che il 28 Ottobre del 1613 iniziò il viaggio di Hasekura per Acapulco dove arrivò dopo 3 mesi insieme a padre Sotelo, un frate francescano protetto da Date Masamune . Da qui partí per la Spagna, dove incontrò a Madrid il re Filippo III il 30 gennaio 1615 e dopo un paio di settimane fu battezzato dal cappellano personale del re e rinominato Felipe Francisco Hasekura. Dopo aver visitato la Spagna, l'ambasciata salpò nel Mar Mediterraneo verso l'Italia, ma dovette fermarsi a Saint-Tropez a causa del maltempo. Qui furono ricevuti dalla nobiltà locale che rimase molto impressionata dai loro modi e dalla loro cultura.

 

 

Nel 1615 Hasekura sbarcò al Porto di Civitavecchia dove restò a per due settimane durante le quali strinse una profonda amicizia con la cittadinanza. Per questo oggi in Viale Guglielmo Marconi vicino Porta Livorno, varco monumentale che collega la città con il suo porto, sorge una statua di Hasekura e la città è gemellata con Ishinomaki in Giappone, dalla quale il samurai era salpato il 23 ottobre 1613. Inoltre la città ha costruito la Chiesa dei Santi Martiri Giapponesi, ubicata tra Viale della Vittoria e Via Italo Stegher. Al suo interno vi sono affreschi realizzati tra il 1951 e il 1954 dal pittore nipponico Luca Hasegawa che raffigurano la loro storia.

Al centro della volta dell'abside, tra San Francesco Saverio e San Francesco d'Assisi, è raffigurata la Madonna con il Kimono, mentre ai lati dell’abside Hasegawa ha ritratto Santa Fermina, patrona di Civitavecchia, ponendola di fronte a Hasekura Tsunenaga.

Inoltre il samurai è ritratto assieme agli altri membri della delegazione nipponica e di Padre Sotelo anche in un affresco visibile all'interno del Salone dei Corrazzieri, una delle sale del Quirinale.

 

Il pontefice ricevette Hasekura il 3 novembre e accettò di inviare missionari in Giappone, ma lasciò la decisione riguardante il trattato commerciale con il Messico al re di Spagna. La prova della collaborazione è riportata in una lettera che Paolo V scrive al Date Masamune, conservata in copia in Vaticano. Il senato di Roma conferí ad Hesekura il titolo onorifico di Cittadino Romano

 

Questa fu l'occasione per ricucire i rapporti del Giappone con la chiesa cattolica, ormai gelidi da qualche anno; la "relazione" fra queste due potenze non è mai stata rosea: nel 1549 i padri gesuiti guidati da San Francesco Saverio erano sbarcati a Nagasaki e avevano iniziato la loro opera di conversione, riscuotendo così tanto successo da insospettire i locali. Pertanto lo shogun  emanò un decreto di espulsione contro i gesuiti che rappresentano l'unico ordine religioso cristiano in Giappone.Nel 1593 l'arrivo dei francescani fece precipitare la già precaria situazione: il 9 dicembre 1596 lo shogun ordinò di arrestare tutti i gesuiti, francescani e neofiti cristiani, 26 dei quali furono crocifissi il 5 febbraio 1597.

 

Il viaggio di Hasekura contribuì anche a riavvicinare e riappacificare questi due mondi così distanti.

 

Il samurai ritornò in Giappone nell'agosto del 1620, ma il suo paese era cambiato profondamente: la persecuzione dei cristiani era ormai in corso dal 1614 e il Giappone si stava muovendo velocemente verso il suo periodo di quasi totale isolazionismo. A causa di ciò, gli accordi commerciali per cui aveva tanto lavorato furono negati rendendo così vani gran parte dei suoi sforzi.

 

Dopo quest'avventura di lui si persero le tracce: c'è chi sostiene che abbia abbandonato la religione cristiana e chi sostiene l'esatto contrario, diventandone addirittura un martire, come suggerirebbero i numerosi oggetti legati al culto cristiano rinvenuti negli anni successivi nei suoi possedimenti e le persecuzioni cui vennero sottoposti alcuni suoi parenti e servitori.L'unica certezza è che morì nel 1622 e la sua tomba è visitabile ancora oggi nel tempio buddista di Enfukuji, nella prefettura di Miyagi.

 

 

Bibliografia :https://civitavecchia.portmobility.it/it/dal-giappone-civitavecchia-il-viaggio-di-hasekura-tsunenagahttps://www.animeclick.it/news/81994-perche-a-civitavecchia-ce-la-statua-di-un-samurai-la-storia-di-hasekura-tsunenagahttp://stanzegiapponesi.altervista.org/il-viaggio-del-samurai-hasekura-tsunenaga/?doing_wp_cron=1589945879.0760419368743896484375,

 

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