Il sottile piacere di una "capatina" al bookshop

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Shopping al museo!

 

Dopo la visita alla mostra di turno, immancabile è una ‘capatina’ al bookshop del museo: qui si possono trovare una vasta gamma di souvenir, dai più classici a quelli creativi ed originali che incuriosiscono per la loro stranezza. Perdersi a curiosare tra un poster e un foulard, tra un magnete e un set di bicchieri può dimostrarsi più divertente del previsto.

14 giugno 2012- di Roberta Pisa -

Siate sinceri: quante volte vi è capitato di rimanere incantatiad ammirare gli articoli presenti al bookshop di un museo, nell’intento di comprenderne l’utilità? E quante volte avete ceduto alla tentazione di acquistarli, perchè in fondo sono “un ricordo” che ci da l’illusione di poterci portar via un pò di Van Gogh, di Mondrian o di qualche altro artista che abbiamo ammirato nella mostra appena visitata?
E’ del resto difficile trovare nei normali negozi i prodotti che alcuni dei principali musei, nell’intento di arrotondare le loro entrate, propinano ai visitatori. La scelta è varia e ce n’è per tutti i gusti: dalle tazzine da caffè più kitsch, ai classici poster, fino agli oggetti di design più particolari.

Lo shop del MoMA di New York è sicuramente tra quelli che offre gadget tra i più originali, per ogni aspetto quotidiano, dai libri ai gioielli, dagli oggetti per la casa a quelli per l’ufficio. Questo è ad esempio il “Goggles Umbrella” firmato da Jenna Hsu, uno “Yellow Submarine” per la pioggia.

Il Guggenheim Museum non è certo da meno e, in osservanza allo spirito da collezionista che ha animato la famiglia da cui ha preso il nome, propone al suo pubblico poster, libri e oggettistica ispirati all’arte delle opere esposte nei suoi spazi. Le ciabatte “Action Slippers” sono appunto una esplicita celebrazione dell’arte di Jakson Pollock.

La TATE Modern di Londra, che attualmente ospita la mostra dedicata a Damien Hirst, tra gli artisti più discussi del momento, ha anche lei il suo visitatissimo bookshop. Tra i souvenir che potrete trovarvi segnaliamo gli originali gemelli in argento, che si ispirano alle pillole utilizzate da Hirst in molte delle sue opere.

Il Louvre di Parigi, pur essendo il primo museo al mondo per visitatori, non è certo nella top ten per gli articoli più originali e di buongusto. Solo per darvene un’idea, ecco a voi la statuetta della Nike di Samotracia, in resina e disponibile in diverse dimensioni, o la reinterpretazione del cubo di Rubik in chiave classica.

La varietà di gadget e souvenir è davvero ampia e la lista degli esemplari è in continuo aggiornamento. La prossima volta che andate a visitare una mostra dunque, non dimenticate di dare un’occhiata al bookshop: potreste trovare novità che vi sorprenderanno!

Fonte: http://www.tafter.it/2012/06/14/shopping-al-museo/

 

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