La vita sulla nave più bella del mondo

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vespucciTra il 10 ed il 19 giugno 2018 ho avuto l'opportunità di imbarcarmi sulla Nave Scuola della Marina Militare Italiana "Amerigo Vespucci", considerata universalmente la nave più bella del mondo. Il Vespucci è un veliero a tre alberi e un'elica spingente varato nel 1932 e da allora utilizzato per la formazione (tipicamente dei futuri ufficiali) del personale della Marina. Bello, certamente, ma com'è la vita a bordo?

La sveglia è, per tutto l'equipaggio, alle 06:30 del mattino, a cui seguono una rapida serie di attività: smontaggio delle amache usate per dormire, stivaggio delle stesse in uno scomparto nella murata del ponte, prima colazione, breve momento per l'igiene personale. Dopo ciò inizia il posto di rassetto e pulizia generale: tutto il personale, escluso quello di guardia (parleremo dopo di questo), è impegnato nel lavare i ponti, lucidare gli ottoni, spazzare via la polvere su tutta la nave, dalle ore 08:00 alle ore 13:00 circa. Pranzo attorno alle ore 13:00, dopo di che ogni squadra svolgerà i compiti assegnati. Ma come è scandito il tempo a bordo?

L'equipaggio è suddiviso in 4 squadre, che si alternano nei vari turni di guardia: 08-13, 13-16, 16-18, 18-20, 20-00, 00-04, 04-08. Durante ciascuno di questi periodi, la squadra "di guardia" (ad esempio, la 1^) si occupa dei posti di vedetta e del timone, ruotando ogni ora gli uomini impiegati nei vari compiti, mentre il resto del gruppo si occupa di mansioni ordinarie (quali manovre alle vele, eventuali pulizie e lavaggi, ecc...). Al termine del turno, la squadra smontante (che lo finisce) e quella montante (che lo inizia), ovvero la successiva (nel nostro caso, la 2^), si schierano sul ponte e si danno il cambio (N.B.: l'intera squadra smontante non può andarsene finchè l'intera montante non è schierata e gli uomini ancora ai posti di guardia non si sono scambiati con i nuovi). A questo punto ci si va a rilassare? Nemmeno per idea: le squadre fuori servizio possono essere "comandate" o "a disposizione". Appena smontata, la squadra svolge il turno successivo come "a disposizione", ovvero destinata ai compiti stabiliti di volta in volta dai capi equipaggio (pulizia, lucidatura ottoni, assistenza alle manovre di vela, assistenza ad attività sul ponte, ecc...). Dopo questo, la squadra è "comandata": adesso ci si può rilassare. L'ordine di "comandata" e "a disposizione" può variare di giorno in giorno.

E di notte? tranquilli, la notte si dorme tutti, esclusa la squadra di guardia. L'ammaina bandiera serale ha luogo alle 20:30 (anche se lo stendardo viene subito dopo riportato "a picco", ovvero nuovamente alzato, in quanto nessuna nave può navigare senza bandiera di stato issata, in base alle leggi internazionali), come l'ordine, urlato agli altoparlanti, di oscurare la nave: essendo un'unità militare, di notte non ci devono essere luci visibili dal'esterno, dunque l'illuminazione sul ponte e negli ambienti visibili dall'esterno (plancia di comando) è garantita solo da faretti rossi a bassa visibilità, mentre all'interno si spengono, quando si va a dormire, le luci convenzionali, sostituite da led blu. L'orario per coricarsi non è stabilito con precisione, ma è generalmente alle 22:30. E quelli di guardia? Bè, i fortunelli del turno 20-00 dormono tranquilli gran parte della notte, così come quelli del 04-08 (anche se a loro tocca, quando non si entrerà in porto il giorno successivo, il lavaggio del ponte con ramazza, acqua e sapone); i poveracci del 00-04, invece, rinunciano al meritato sonno...tuttavia possono essere confortati: alle 01:00 arriva la pizza calda, solo per loro!

Per quanto riguarda i pasti, la colazione è generale alle 07:00 (il personale di guardia scende a piccoli gruppetti a mangiare), mentre pranzo e cena sono in due turni: il primo per la squadra montante del turno successivo, la "mensa guardia" (pranzo: 12:30; cena: 19:30), il secondo per tutto il resto del personale, la "mensa generale" (pranzo: 13:30; cena: 20:30).

Comfort? Bè...pochi! Niente TV, computer, internet, linea telefonica (a meno che non si passi entro le 12 miglia dalla costa, dove, se si è fortunati, il telefono prende un minimo). Ma, credetemi, è un'esperienza che vale una vita, soprattutto la notte: non ho mai visto un cielo così pieno di stelle!

 

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