Le pazze leggi d'Italia

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Le 10 leggi più pazze d'Italia

Dai principati all'onicotecnico: su cosa legiferano i politici

l principato di Salerno, la promozione del gelato italiano e l’indicazione del «luogo elettivo di nascita». Se avete già una pessima idea della politica è meglio non approfondire il tema.
L'ASSURDA TOP TEN. Perché le proposte di legge più pazze del mondo, raccolte dall’Istituto Bruno Leoni in una speciale top ten, sono davvero assurde. Tanto più se si pensa che sono state presentate in Parlamento dai nostri autorevoli rappresentanti, lautamente ricompensati per i loro sforzi. Ci si aspetterebbe che si spremessero le meningi sulle sorti del Paese, sull’uscita dalla crisi o sulla spending review. Macché.
LA PROVINCIA DI LADINIA. Tagliare e risparmiare: il governo Monti non vuol sentire ragioni. Chissà come i parlamentari pensano si possa conciliare la razionalizzazione degli enti locali, a partire dal taglio delle Province, con l’istituzione della Regione Brescia e il progetto di una Provincia autonoma di Ladinia. Certo, almeno su un punto sono tutti d’accordo: serve una riorganizzazione istituzionale. Anche se probabilmente Mario Monti non aveva in mente il progetto «Trasformazione della denominazione Provincia di Belluno in Provincia di Belluno-Feltre-Pieve di Cadore-Dolomiti».
NUOVI ORDINI PROFESSIONALI. Anche le liberalizzazioni degli ordini professionali volute dai tecnici non sono andate giù agli onorevoli. Altrimenti non si spiega perché nell’ultimo anno abbiano proposto a più riprese di istituire la figura dell’agromeccanico. Salvo uno, salvi tutti: se c’è l’agromeccanico possono esserci lo psicologo di base, l’agente per lo spettacolo dal vivo, il pedagogista, l’ingegnere tecnico, il costruttore edile, l’educatore di asilo, l’erborista, il fisico, il fisico medico, l’estetista, e l’operatore di pratiche estetiche e bionaturali. Saltato qualcuno? Pare proprio di no.

 

Al lavoro su pizza doc e giardini alla babilonese

A scavare tra gli atti parlamentari, insomma, c’è davvero di tutto. Ecco la specialissima classifica delle «10 proposte di legge più pazze del mondo».
10. MUSICOTERAPISTI. L'ultimo posto va alla disciplina della musicoterapia e all'istituzione della figura professionale del musi­coterapista. Da non confondere, attenzione, con il già esistente musicoterapeuta. La differenza? Non è pervenuta.
9. ESTETISTI PROFESSIONALI. Meglio allora dedicarsi alla regolamentazione della professione di estetista professionale - e fin qui ci siamo - e disciplinare l’attività dell'onicotec­nico. Figura sconosciuta che, dopo una rapida ricerca, si rivela non essere altro che un tecnico delle unghie. Chissà che manicure è in grado di fare.
8. VERDE PENSILE. All’ottavo posto ci sono le disposizioni in materia di incentivi all’utilizzo del verde pensile - alla babilonese, insomma - che prevedono una detrazione del 36% delle spese sostenute da chi adotta l’edera sul terrazzo di casa.
7. GIOCHI E VINCITE RATEALI. Il gioco, si sa, è pericoloso. Così i nostri premurosi parlamentari hanno proposto l’erogazione rateale delle eventuali vincite. Sicuramente un modo meno stressante di gestire i denari piovuti dal cielo con l'aiuto della dea bendata. Come dire, mai più senza.
6. LUOGO DI NASCITA ELETTIVO. Sei nato a Milano ma ti senti fortemente siciliano? Qualcuno deve aver affrontato questo conflitto interiore, perché ci sono ben due proposte per l’istituzione del luogo elettivo di nascita. «Il presente provvedimento», si legge nella relazione di legge, «nasce dall’esigenza di tutelare e di valorizzare le piccole realtà locali, spesso sprovviste di strutture sanitarie, ma non per questo prive di storia, cultura e tradizioni ben radicate».
5. RISTORAZIONE ITALIANA E MADE IN ITALY. Al quinto posto un meritatissimo ex aequo tra le disposizioni per la tutela della qualità della ristorazione italiana nel mondo (con due differenti proposte) e quelle per la ristorazione regionale italiana nel mondo. Non sia mai che gli italiani in vacanza debbano mangiar un piatto di spaghetti scotti. Le proposte di legge hanno l'obiettivo di definire i marchi di qualità «Pizzeria italiana nel mondo» e «Gelateria italiana nel mondo». Questo sì che è promuovere la produzione italiana all'estero.
4. ITINERARI D'ECCELLENZA. Sempre in tema enogastronomico si segnalano al quarto posto le disposizioni per la redazione di una mappa degli itinerari dei prodot­ti d’eccellenza italiani, le norme per la promozione delle attività turistiche legate al vino piemontese e l'istituzione delle «strade del vino piemontese e delle ti­picità enogastronomiche locali». Non solo. A questo si aggiunge la tutela e la valorizza­zione delle strade bianche e la disciplina degli itinerari turistici denomina­ti «percorsi delle castagne». L’importante, insomma, non è la meta, ma il tragitto.
3. TERMINI «CUOIO», «PELLE» E «PELLICCIA». Le parole contano, altroché. Ecco perché servono nuove disposizione in materia di utilizzo dei termini «cuoio», «pelle» e «pelliccia» e loro sinonimi. Una specifica più che necessaria. Da mezzo secolo, infatti, la legge prescrive che questi tre termini - e derivati - devono essere riservati «esclusivamente ai prodotti ottenuti dalla lavorazione di spoglie di animali sottoposte a trattamenti di concia o impregnate in modo tale da conservare inalterata la struttura naturale delle fibre, nonché gli articoli con esse fabbricati». La proposta di legge in esame mette i puntini sulle i. Questi termini possono essere usati nei prodotti fabbricati con le spoglie di animali «purché eventuali strati ricoprenti di altro materiale siano di spessore uguale o inferiore a 0,15 millimetri». Altrimenti niente pelliccia. Ora siamo tutti più sicuri.
2. TUTELA E PROMOZIONE GELATO DOC. E se la moda è importante, come non può esserlo uno dei prodotti nostrani più amati? L'argento va così alle disposizioni per la tutela del gelato tradizionale italiano, con tanto di denominazione di qualità la cui promozione è affidata al ministero delle Politiche agricole, alimentari e fore­stali e alle Regioni. A questo si aggiungono dettagliate indicazioni sulle quantità di frutta necessarie perché il prodotto sia davvero doc.
1. L'ITALIA DEI PRINCIPATI. D’altronde il cono fa parte del patrimonio storico dello Stivale. Che va assolutamente valorizzato. Lo pensavano anche i promotori delle proposte che conquistano la prima posizione, e che riguardano l’istituzione della Regione Principato di Salerno, della Regione Romagna e di quella del Salento. Alla faccia dell’Unità d’Italia.

Fonte:Lettera43

 

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