Ma che caldo fa!

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Con l'arrivo dell’estate e quindi del caldo tutti noi abbiamo cercato rifugio in uno dei pilastri di questa stagione: l'aria condizionata.  Se siamo riusciti a trovare un angolo di fresco in mezzo a tutta quest’afa dobbiamo ringraziare l'ingegnere americano Willis Haviland Carrier, che nel 1901, a soli 25 anni, ideò una macchina per ridurre la temperatura e l'umidità dell'aria.

Il sistema, brevettato nel 1906, si basava sul principio teorizzato dal chimico e fisico inglese Michael Faraday il quale un secolo prima aveva scoperto che comprimendo e poi espandendo un gas la sua temperatura scendeva. Il primo condizionatore fu installato il 17 luglio 1902 in una tipografia di Brooklyn, a New York, dove i continui sbalzi di umidità rendevano difficile il corretto trattamento della carta e degli inchiostri. Le applicazioni si estesero rapidamente all’industria tessile, quindi agli uffici per aumentare il rendimento degli impiegati e solo nel secondo dopoguerra arrivarono alle abitazioni private e alle automobili.

Sussisteva però un problema: i gas usati nei primi modelli erano il clorometano e l'ammoniaca, entrambi altamente tossici per l'uomo, perciò se il dispositivo si fosse rotto il rischio di morte  sarebbe stato elevatissimo.  Solo nel 1928 furono utilizzati i clorofluorocarburi, derivati del metano, che hanno ottime proprietà refrigeranti e sono innocui per l’uomo; purtroppo, però, rimangono molto dannosi per l’ozono atmosferico.

L'aria condizionata ha in realtà  anche degli aspetti negativi: il getto diretto delle bocchette dell’aria può causare tracheiti, bronchiti, torcicollo, otiti, mal di testa e di schiena. Inoltre c’è il rischio di polmoniti da batteri che crescono nei filtri degli apparecchi vecchi o non adeguatamente revisionati. L’eccessiva deumidificazione dell’aria può associarsi a disagi oculari, pruriti e arrossamenti soprattutto per chi fissa a lungo lo schermo del pc o indossa lenti a contatto morbide che tendono a seccarsi.

Un consiglio per evitare queste conseguenze è tenere la temperatura ad un massimo di 7 gradi inferiore rispetto a quella esterna

Se la vostra abitazione fosse sprovvista di questo refrigerante strumento, esistono alcuni trucchi che potrete adottare per sopravvivere alla calura. Per prima cosa bisogna abbassare le tapparelle e chiudere le persiane nelle ore più calde per ripara la vostra casa dai raggi solari. Se poi è umido oltre che caldo è consigliato chiudere le finestre, per evitare che entri aria pesante in casa; spalanchiamo invece la mattina presto e la notte, quando faremo largo ad aria nuova e fresca.

Riempite, poi, i terrazzi e i giardini di piante, che aiuteranno a schermare e assorbire parte del calore; non teniamo accesi elettrodomestici che non vengono  utilizzati  e non facciamo doccia e bucato nel mezzo del giorno, ma preferiamo le prime e le ultime ore della giornata, che sono le più fresche, evitando così di creare ulteriore calore.

Bisogna poi consumare cibi freschi e ricchi d’acqua e, ovviamente,  bere molto; usate poi tende bianche per riflettere i raggi solari sulle finestre cosicché la vostra casa non si trasformi in un forno!

Seguendo l'esempio delle popolazioni nomadi che abitano i deserti, alcuni scienziati consigliano di bere bevande calde per rinfrescarsi:questo però funziona solo quando il sudore provocato può evaporare, infatti la sua funzione è proprio quella di far scendere la temperatura corporea; perciò una bevanda calda può aiutare solo in una giornata secca, se invece è umido sarebbe meglio evitare, in quanto vi riscalderà ancora di più!

Insomma, sia che voi vi affidate all’invenzione di Carrier sia che preferiate metodi meno costosi, ora sapete come sfruttarli al meglio contro il caldo!

 

 

Bibliografia: https://www.focus.it/ambiente/ecologia/dieci-trucchi-per-restare-al-fresco-senza-aria-condizionata, https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/chi-ha-inventato-laria-condizionata, https://www.focus.it/scienza/scienze/un-te-caldo-contro-lafa-funziona, https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/laria-condizionata-fa-bene-o-male, https://www.lastampa.it/scienza/2019/07/05/news/aria-condizionata-ecco-la-formula-perfetta-per-impostare-nbsp-la-temperatura-1.36726653,

 

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