Quando il re disse no ai selfie

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SelfieIl selfie è ormai non più una moda, come qualche anno fa, ma una vera e propria routine. Ci si sveglia? Selfie su Snapchat con la didascalia "Goodmorning". Si va a scuola? Selfie su Instagram con scritto "Sempre qui". A cena dalla nonna? Niente paura, foto su Facebook con un bel commento "She's my girl". Insomma, non passa istante senza che qualcuno si faccia un bell'autoscatto e lo posti sui social. Eppure, anche quando internet e gli smartphone non esistevano, qualcuno che si scattava i selfie c'era. Anche persone insospettabili.

Ed eccoci, allora. Non siamo più nel 2017. La nostra macchina del tempo immaginaria ci ha riportati indietro nel tempo esattamente di 120 anni. È l'estate del 1897. Siamo in un salottino privato ben arredato. Ed eccole, due figure sedute dietro ad un piccolo tavolino. Lui, un ragazzo baffuto e non troppo alto, vestito con l'uniforme dell'esercito, accarezza la guancia e tiene la mano di lei, una giovane donna bruna dalle linee aggraziate e vestita con una semplice veste bianca e leggera, visto il caldo torrido. Davanti a loro, su una mensola, sta appoggiata una grossa e pesante macchina fotografica. Da questa parte un filo che arriva, nella mano seminascosta di lei, ad un cilindretto di legno con in pulsante. La donna lo schiaccia e, con un forte rumore di scatto, l'apparecchio registra l'immagine che, sviluppata, diventa quella che vedete qui in alto. È il primo selfie della storia italiana, una foto di tenera intimità dell'allora principe Vittorio Emanuele III di Savoia e di sua moglie, Elena di Montenegro.

I due principi, desiderando farsi vedere sani e felici dal popolo italiano, portano lo scatto al re, Umberto I, perchè venga pubblicato. Ma egli, vista l'immagine, proibì loro di renderla pubblica in quanto, da uomo del suo tempo, la reputava troppo "scostumata e poco consona al decoro di un nobile". Vittorio Emanuele, tuttavia, la fece ugualmente pubblicare in un albo fotografico della famiglia reale negli anni '20 del 1900. Da allora, per tutti gli amanti della storia di casa Savoia e della fotografia, essa è nota come "L'autoscatto più odiato d'Italia".

 

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