Quando la Londra di Bretch si trasferisce a Napoli...

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Se la Londra di Brecht si trasferisce a Napoli

ROMA - I bassifondi della Londra primi '900 come quelli della Napoli di ieri e di oggi. Prende le mosse da questo assunto la messinscena dell' Opera da tre soldi di Brecht nel nuovo allestimento del regista napoletano Luca De Fusco. Non a caso la prima rappresentazione dello spettacolo, interpretato da Massimo Ranieri, è avvenuta l'estate scorsa proprio nell'Albergo dei Poveri, che un tempo fu ospizio-reclusorio di tutti i derelitti nel borbonico Regno di Napoli.

I «mendicanti» di John Gay, cui si ispirò l'autore tedesco per portare alle estreme conseguenze la sua critica al degrado morale della società borghese nella Berlino degli anni Trenta, si rispecchiano nell'orgia di spazzatura che invade il capoluogo campano e il palcoscenico. Rifiuti urbani e umani di cui il famigerato Mackie Messer è leader indiscusso.

 

Una scena de «L’opera da tre soldi» di Brecht nell’allestimento del regista napoletano De Fusco con Massimo Ranieri e Lina SastriUna scena de «L’opera da tre soldi» di Brecht nell’allestimento del regista napoletano De Fusco con Massimo Ranieri e Lina Sastri
Sullo sfondo, la scena del videoartista Fabrizio Plessi:una parete di monitor che rimanda immagini televisive di una Napoli funerea nello sfacelo del secondo dopoguerra. In primo piano i caratteri foschi, violenti e al tempo stesso lascivi dei personaggi che, truccati come indecenti maschere espressioniste della Repubblica di Weimar e vestiti con costumi dove domina il contrasto bianco-nero, si dimenano nella povertà e nell'indecenza, evocando sinistre atmosfere apocalittiche di una immoralità trionfante.

 

Uno spettacolo che mostra i muscoli nell'interpretazione atletica del protagonista, disinvolto e acrobatico mentre canta, recita e balla, accompagnato dalla musica eseguita dal vivo dall'Orchestra del Teatro di San Carlo. Con lui un ensemble compatto di attori tra cui, oltre a Gaia Aprea nel ruolo di Polly Peachum, giovane moglie del perverso e affascinante Mackie, spicca l'intensità dolorosa e altera di Lina Sastri, nei panni della prostituta tradita e traditrice Jenny delle Spelonche.

Accolto dal calore del pubblico (solo a Napoli oltre 7 mila spettatori), il lavoro è in tournée (alla Fenice di Venezia dal 7 all'11 marzo).

http://www.corriere.it/cultura/12_febbraio_29/costantini-londra-brecht-trasferisce-napoli_d79c7d72-62e2-11e1-8fe6-00ac974a54fa.shtml

 

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