Matera: da vergogna nazionale a capitale europea della cultura 2019

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materaMatera, conosciuta dai più tanti come la città dei sassi, ha una storia ultra-millenaria ed  è infatti considerata la terza città più antica del mondo.

Ciò che caratterizza e rende unica la città sono le tipiche e particolari case scavate nella tenera roccia di tufo, abitate fin dai tempi antichi da popolazioni antichissime che compaiono sul territorio murgico sin dall’età della pietra.

La città è organizzata in un succedersi di affascinanti rioni, organizzati in 2 aree distinte, ognuno con caratteristiche proprie, costruiti a partire dal neolitico: il Sasso Barisano ed il Sasso Caveoso, collegati attraverso la Civita.

La città non ha sempre avuto la fama, la celebrità e il prestigio che possiede oggi, con il tempo ha dunque dovuto affrontare periodi bui e difficili.

Con il passare degli anni la città comincia ad organizzarsi in un centro urbano costruendo gli edifici religiosi, i palazzi più importanti e nobiliari nella parte più alta della città, mentre intorno alle mura cominciano a distribuirsi gli appezzamenti di terra. Successivamente, a causa della mancanza di spazio, la popolazione comincia a spostarsi e ad edificare anche al di fuori delle mura della città; tale area diventa il cuore pulsante del paese, mentre la zona interna viene colpita da una progressiva incuria: le belle grotte rupestri e gli edifici religiosi vengono ora utilizzati come magazzini e stalle: i sassi cominciano dunque a venire emarginati a seguito della costruzione del nuovo rione situatosi al di fuori delle mura. Con il susseguirsi del tempo la povertà aumenta e si ha un’incredibile crescita demografica: la maggior parte della popolazione è, dunque, costretta a scavare abitazioni nella pietra nei piccoli spazi rimanenti. La situazione tra alti e bassi rimane stabile per i primi anni del ‘900 ma, con il passare del tempo e soprattutto nel dopoguerra, diventa insostenibile, soprattutto dal punto di vista igienico e sanitario. A seguito della riforma di De Gasperi la popolazione è costretta a trasferirsi al di fuori delle mura ed in seguito Matera viene dichiarata vergogna nazionale da Togliatti e descritta da Carlo Levi nel famoso romanzo di denuncia:” Cristo si è fermato ad Eboli”.matera

La fortuna di Matera arriva grazie ad un architetto lucano che candida la città nell’Unesco. Matera in breve tempo passa da vergogna nazionale a patrimonio dell’Unesco e quest’anno assume niente meno che il titolo di capitale europea della cultura 2019.

Da oggi –giorno dell’inaugurazione- per 48 giorni la città ospiterà un susseguirsi di eventi e manifestazioni volte a celebrare l’incredibile riscatto e l’assoluto prestigio culturale e paesaggistico che la rendono unica nel suo genere.

fonti:http://www.isassidimatera.com/storia/

elaborato da: Arianna sprio

 

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