"Steno, l'arte di far ridere"

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"Steno, l'arte di far ridere": è stata inaugurata in questi giorni, alla galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma, la mostra dedicata a Steno uno dei più influenti e prolifici registi italiani. La mostra presenta un percorso di fotografie, cimeli, carteggi e testimonianze per celebrare i 100 anni dalla nascita nel 1917. Questo evento permette di ricordare una delle figure più poliedriche a livello registico del nostro cinema riuscito a spaziare con successo dal neorealismo alla commedia, padre inoltre dei registi Carlo ed Enrico Vanzina noti fondatori del "cinepanettone". Stefano Vanzina (vero nome) entra nel mondo del cinema come sceneggiatore grazie al regista Mario Mattioli; esordisce alla regia nel 1949 in coppia con il grande Mario Monicelli con il quale firmerà 8 pellicole: tra queste "guardie e ladri" celeberimmo film con Totò e Aldo Fabrizi che si pone a metà tra il filone neorealista e la nascente commedia all'italiana. Concluso il sodalizio con Monicelli, a partire dal 1952, si dedica alla commedia in tutte le sue sfaccettature (umoristica, demenziale, all'italiana) collaborando con i maggiori attori italiani dell'epoca (da Alberto Sordi a Bud Spencer) fino alla morte improvvisa nel 1988. La mostra a Roma tratterà il suo lavoro all'interno dei cambiamenti sociali /culturali/cinematografici in cui ha operato e cercherà di far cogliere la sua dissacrante ironia che gli ha permesso di inserirsi nei maggiori registi italiani e caratterizzato insieme a questi un'epoca cinematografica e non.

Matteo Calevarino

 

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