C'è sabbia su Marte!

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C'è sabbia su Marte (rossa, nera e verde)

Riflessioni sull'epopea di Curiosity

È «la camera segreta». «La porta si apre a tratti, con fasci di luce. Resta chiusa a lungo. Nell'interno a tratti musiche, voci, poi il tempo si frantuma in tanti tempi minori. E poi silenzio, sottosilenzi, le lontananze buie e quelle luminose. La macchina volante è bianca di brina, si potrebbero incidere le note musicali con la punta di un dito. Di questa camera, ho fatto il luogo della mia anima, dei miei sogni...». Si tratta del brano di un poema spaziale scoperto recentemente, a firma di Jules Verne. Il suo titolo: Curiosity.

Dopo 567 milioni di chilometri di viaggio, la sonda della Nasa, Curiosity appunto, con un gran numero di programmi di ultima generazione, cerca di scoprire se ci sono su Marte gli ingredienti della vita. Il robot si posa sul cratere Gale, zona mai esplorata prima. Qui Curiosity deve raccogliere e analizzare i campioni prelevati dal suo braccio meccanico.

La missione di curiosity in un’illustrazione della NasaLa missione di curiosity in un’illustrazione della Nasa
L'arrivo trasmesso in diretta streaming, ad alta definizione, sul sito dell'ente spaziale americano. Il segnale che impiega 14 minuti per arrivare sulla Terra. Il rover che costa in tutto 2,5 miliardi di dollari. Il ricordo che, nelle precedenti diciannove missioni americane su Marte, sei sono fallite, all'atterraggio. La temperatura ipotizzata dagli esperti che oscilla tra i -92 gradi centigradi e lo zero termico. La Nasa che sceglie con molta cura il luogo dell'atterraggio: il cratere Gale, infatti, in passato era la confluenza di diversi corsi d'acqua. L'attesa per questa missione senza precedenti, già testimoniata dal maxischermo allestito a New York, in Times Square. Ancora, il fatto che con Curiosity su Marte sbarca un pezzo d'Italia, perché a bordo del rover vi è un chip che contiene l'autoritratto di Leonardo da Vinci e il Codice del volo , e ce n'è anche un altro, sia pure in un'apparecchiatura elettronica spagnola, il quale ci spedirà bollettini meteo-marziani quotidiani. Le confortanti prime notizie. «Discesa perfetta dopo sette minuti di terrore!». Il messaggio di Obama che esulta: «Supremazia americana nello spazio e sulla Terra».

 

Ma, almeno per me, di più grande interesse è il «problema sabbia». Questo materiale elastico derivato dal disfacimento delle rocce, in genere silicee o quarzose, per azione meccanica degli agenti atmosferici, dei fiumi o delle onde marine. Sabbie rosse. Sabbie nere. Se è presente glauconite si hanno sabbie di colore verde. Curiosity affonderà le sue ricerche anche tra quelle enigmatiche sabbie verdi, ma gli autentici tesori (legati alla concezione primaria della corporalità umana) andranno cercati tra gli agglomerati in abbandono... L'immensa struttura della nascita umana porterà alla luce scoperte sconvolgenti.

Già, e dove sono finiti nel frattempo i «Covi» da cui ci spiavano alieni invidiosi della nostra prosperità secondo H. G. Wells? È attendibile la fantasia non meno grande di Orson Welles? Le une e le altre cose, vere o false? Giovanni Keplero congetturò che l'orbita descritta intorno al Sole fosse un'ellisse. E fece clamorosamente centro. E adesso a chi tocca?

http://www.corriere.it/cultura/12_agosto_21/bevilacqua-sabbia-marte_beb292da-eb75-11e1-86c1-4eb4011ad571.shtml

 

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