Piacere, Giullaume De Gentil!

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Il suo nome era Guillaume Joseph Hyacinthe Jean-Baptiste Le Gentil de la Galaisière e lavorava come astronomo, non lo avevate mai sentito prima, vero? Nel suo lavoro non lasciò certo il segno con sensazionali scoperte, ma la sua vita fu davvero... peculiare! Perché? Continuate a leggere e lo scoprirete!

Faceva parte di un progetto di collaborazione internazionale organizzato da Mikhail Lomonosvo il cui obiettivo era misurare la distanza della Terra dal Sole osservando il passaggio di Venere in diversi punti della Terra.
La traiettoria giusta sarebbe stata descritta nel 1761 e il nostro astronomo si preparò a dovere per registrare l'evento. Scelse come punto di osservazione Pondicherry, un territorio in India, che allora era sotto il dominio francese. Partì da Parigi nel marzo del 1760 e raggiunse l'Ile de France, l'odierna Mauritius, ma proprio in quelle settimane era scoppiata la Guerra dei Sette Anni tra Francia e Inghilterra, per questo gli fu impedito di proseguire verso Est.

Dopo qualche mese di attesa e numerosi tentativi falliti a causa dei blocchi militari, riuscì a farsi dare un passaggio da una brigata diretta verso la Costa del Coromandel, in India, e salpò nel marzo 1761, esattamente un anno dopo la partenza da Parigi. Visto che il passaggio di Venere sarebbe avvenuto il sei giugno, lo scienziato cominciava ad avere una certa fretta. Il capitano era ottimista ed era sicuro di arrivare in tempo, ma sfortunatamente i venti furono contrari, la fregata venne mandata fuori rotta e passò cinque settimane in mare aperto. Quando arrivarono a Pondicherry gli inglesi – che intanto proseguivano la guerra contro la Francia – avevano occupato tutta la città, perciò la barca dovette tornare indietro, alle Mauritius.

Dal punto dove si trovava, De Gentil non poté vedere il passaggio di Venere; fortunatamente questo evento astronomico sarebbe avvenuto otto anni dopo, perciò lo scienziato iniziò subito a prepararsi per il secondo tentativo.

Inizialmente tentò di registrare il passaggio da Manila, ma gli spagnoli lo cacciarono, perciò tornò a Pondicherry, nel frattempo riconquistata dai francesi. Qui in un solo anno costruì un laboratorio perfettamente attrezzato ma di dimensioni ridotte così da essere pronto per il 4 giugno 1769, il giorno dell'evento tanto atteso dallo scienziato.

Nonostante il mese precedente fosse stato caratterizzato da un cielo limpidissimo, proprio quel giorno comparvero delle nuvole all’orizzonte che impedirono a De Gentil di vedere il cielo e quindi anche il passaggio di Venere.

Dopo l'ennesimo fallimento nel raggiungere il suo obiettivo, arrabbiato e deluso decise di imbarcarsi per la Francia, ma la sua nave fu colpita da una violenta tempesta e naufragò sulle isole Réunion; riuscì a tornare in patria solo nel 1770. Come se un naufragio non fosse abbastanza, fu anche colpito da una grave forma di dissenteria che per poco non lo uccise.

Dopo 11 anni in giro per il mondo, scoprì che lo avevano dichiarato morto, che il suo posto nell’Accademia Reale delle Scienze era stato dato a un altro e che, per giunta, la moglie si era risposata e i figli avevano dato fondo all'eredità. Tutto perché a causa delle guerre in corso le sue lettere non furono mai consegnate.

Dopo il suo ritorno grazie all'intervento del re fu nuovamente dichiarato vivo, si risposò, riprese possesso del suo ruolo in Accademia e visse per altri 21 anni.

Bibliografia :https://www.google.com/amp/s/www.linkiesta.it/it/article/2018/11/12/chi-fu-luomo-piu-sfortunato-della-storia-senza-dubbio-guillaume-le-gen/40074/amp/https://tessere.org/quando-gli-astri-sono-sfavorevoli-la-storia-di-guillaume-le-gentil/,

 

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