La Mandragola, attuale più che mai

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La Mandragola, è una delle opere, cosiddette comiche, più famose di Niccolò Machiavelli, pubblicata nel 1524. Durante gli anni, molte sono state le rappresentazioni teatrali e anche due trasposizioni cinematografiche; una più recente, risalente al 2009. Ma questa commedia, ha numerose fonti antiche come  le commedie Plautiniane e Terenziane, e mai fu più attuale; dallo spirito sfacciato e molto critico del Machiavelli, che osservava sempre con attenzione la realtà effettuale degli eventi, senza risparmiare niente e nessuno. Una potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell'epoca, infondo non molto diversa da quella di oggi.

Infatti, i personaggi del libro possono essere visti in due prospettive differenti: dal punto di vista del lettore e dell'autore, sono tutti negativi, perché caratterizzati da un forte egoismo, come il parassita "Ligurio" o il frate Timoteo, pronti a tutto pur di ricevere una buona ricompensa; Callimaco, un giovane privo di virtù, che ha sempre bisogno di qualcun'altro per raggiungere il suo obiettivo, in questo caso, l'amore per la bella Lucrezia, quest'ultima è il personaggio più discusso in assoluto dai critici, pensata da molti come donna passiva, subordinata prima al marito Nicia (dottore ingenuo), e poi all'amante Callimaco. Per altri, è l'unica positiva perché riesce ad adattarsi al mutarsi e al continuo evolversi dei fatti, virtù che Machiavelli ritiene indispensabile per il suo Principe.

Invece se ci mettiamo nei panni dei personaggi, ci appaiono tutti positivi tranne Nicia, perché riescono a realizzare i loro sogni, ad ottenere quello che vogliono, ma lui no, visto che avrà finalmente un figlio, ma non legittimo.

Non volendo svelarvi troppo la trama, non mi dilungheró di più...Ve lo consiglio, proprio perché è una lettura breve, di circa sole 60 paginette e potrá stupirvi molto la somiglianza del nostro mondo con quello machiavellico cinquecentesco. Io ho ritrovato parecchi aspetti concordanti.

Buona Lettura!

Arianna

 

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