Margaret George- "Il re e il suo giullare"

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Enrico VIII Tudor è stato probabilmente il più famoso monarca d’Inghilterra. Il suo regno, che durò dal 1509 al 1547, è stato costellato di amori, delitti, intrighi, guerre, feste, miserie, turbamenti e passioni.

Ho scovato tra i libri di casa un romanzo, pubblicato nel 1986, che mi ha immediatamente coinvolta per la sua originale idea strutturale. Una immaginaria autobiografia del re contrappuntata dalle “annotazioni” del buffone di corte Will Somers.

Sin dalle prime righe, sono stata trasportata con incantevole vivacità nell’ Inghilterra del Cinquecento e mi sono trasformata in spettatrice curiosa e in testimone di emozioni venendo a conoscenza di una ricca, arguta e insieme drammatica materia narrativa, fatta di cronache, documenti e leggende su un re (famoso soprattutto per le sei mogli) e sulla vita di corte nel XVI secolo. L’abilità dell’autrice, l’americana di Nashville, Margaret George, sta nel prestare particolare attenzione all’aspetto privato delle vicende, per tutto ciò che la storia non ha mai potuto e saputo tramandarci, per i risvolti psicologici, umani (o disumani), sopperendo con la grande risorsa dell’immaginazione, dell’intelligenza e della sensibilità femminile ai vuoti dell’ufficialità e delle lacune della memoria.

Le grandi questioni politico-religiose dell’Inghilterra di quel tempo, proiettata verso il protestantesimo ma ancora tristemente medievale, si fondono con le questioni private di un uomo catapultato al potere ancora “bambino” e vittima delle sue passioni primordiali, con le quali farà i conti per tutta la durata del suo regno.

Al centro della scena campeggia l’universo femminile che in tutte le sue innumerevoli sfaccettature penetra ed esce violentemente nella complessa e fiabesca esistenza di “Harry”, come lo chiama Will.

Le celebri sei mogli di Enrico VIII racchiudono complessivamente tutto il mondo delle donne, anzi, tutta l’umanità, perché hanno caratteristiche che spaziano nell’immensa gamma delle qualità umane. Le vicende del regno sono legate alla donna e la sua importanza è una premonizione al ruolo che il gentil sesso rivestirà nella ruota del tempo fino ai nostri giorni.

 

Nel gennaio 1973, Rick Wakeman, tastierista del gruppo progressive rock inglese Yes, ha pubblicato un album, il primo da solista, intitolato: “The Six Wives of Henry VIII” , composto da sei tracce, ciascuna dedicata a una moglie del celebre sovrano della dinastia Tudor.

Ecco di seguito il link del brano “Anne Boleyn”, seconda moglie di Enrico, considerata, nonostante godesse di scarsissima popolarità, la più importante e influente regina consorte che l'Inghilterra ricordi.

https://www.youtube.com/watch?v=1ngFpAIKLfI

Lorenza Valle

 

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