Met gala 2017, vietato non essere eccentrici

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Da Madonna a Rihanna, passando da Jennifer Lopez e Kendall Jenner. Messa da parte l'eccentricità a tutti i costi, al Gala più atteso dell'anno torna di scena la vera eleganza. Con qualche eccezione. Meno male. Se no sai che noia...

Quello con il primo lunedì di maggio è – per il fashion system mondiale – un appuntamento fisso, irrinunciabile e attesissimo. Con buona pace per chi ha pensato, quest’anno, di celebrarlo unicamente in onore alla Festa del Lavoro. Perché è in questa data che a New York si celebra il Gala annuale del Constume Institute del Metropolitan Museum, tradizionalmente in concomitanza con il vernissage della mostra di moda più importante dell’anno. Quest’anno viene omaggiato l’estro creativo della schiva e geniale Rei Kawakubo e della sua Comme des Garçons (vedi sotto). Ma non è tanto, o solo, questo che manda in fibrillazione per settimane lo star system internazionale.

Perché è sul red – in questo caso blue – carpet che conduce alle porte del Gala dell’anno che si svolge il vero spettacolo. La lista degli invitati – solo stelle di prima grandezza – è chilometrica. La gara per conquistare il titolo di più glamorous della serata non risparmia colpi bassi e colpi di scena. Vediamo come è andata quest’anno.

LA RITROVATA SOBRIETÀ
Se un fenomeno (vogliamo azzardare a definirlo positivo?) va segnalato, è certamente la voglia di tornare – dopo anni di bizzarrie sfrenate e alle volte al limite del buon gusto – nei ranghi di una sofisticata e semplice sobrietà. Più vestiti che costumi, insomma. E, ancora, più bei vestiti che vestiti coi quali farsi notare. Kate Hudson, Gwyneth Paltrow, Cara Delevingne, Jessica Chastain, Gisele Bundchen, Jennifer Lopez, Katie Holmes… e persino, udite udite, Kim Kardashian: un’eleganza tutt’altro che gridata sembra essere il diktat alle quali le star – anche le insospettabili – hanno voluto uniformarsi. Se persino KIm ha detto bye bye agli eccessi, vuol dire che nell’aria c’è qualcosa di nuovo. Qualcosa che ci piace.

LE ECCENTRICHE
Non scompare il capitolo “bizzarrie&sorprese”. Ma ci pare che anche questo non punti alla pura e semplice meraviglia, ma abbia – per così dire – un senso. A cominciare da Rihanna, che omaggia l’ospite donore della seratas, ovvero Rei Kawakubo, indossando una sua estrosa creazione. Si fanno notare anche Madonna, in total camouflage, Katy Perry in versione dama velata, Rita Ora di rosso infiocchettata, Solange in piumino (a maggio…) e Nicki Minaj, praticamente in body ma comunque più coperta del solito. Il che è tutto dire.

LE SUPERSEXY
Menzione a parte per le due reginette sexy della serata, che giocano – non senza destare quelche brivido di turbamento – tutte le carte a loro disposizione, a colpi di trasparenze, aderenze e nudità: da una parte Kendall Jenner in La Perla, dall’altra Bella Hadid in Alexander Wang. Da ammirare di fronte, e di schiena. Credete a noi, ne vale la pena.

LA MOSTRA
Rei Kawakubo/Comme des Garçons: Art of the In-Between è la seconda mostra dedicata dal Costume Institute del Metropolitan Museum a un designer ancora in vita, dopo quella del 1983 in omaggio a Yves Saint Laurent. Un grande onore e un riconoscimento più che meritato per la creativa giapponese che dal 1981 ha rivoluzionato, forse sconvolto, il concetto stesso di moda, conquistandosi sul campo il titolo di stilista tra le più iconiche del dopoguerra, il cui operato è considerato un autentico spartiacque verso la contemporaneità. Quella contemporaneità che nel vocabolario della designer corrisponde alla definizione di sperimentazione, ossimoro, invenzione e rielaborazione.

L’esposizione, che mette in scena oltre 150 creazioni e che si articola in 8 aree tematiche, attraverso le quali viene analizzata tutta la complessità dell’opera di Kawakubo, ma anche la sua profonda coerenza – fashion/anti-fashion, design/not design, model/multiple, then/now, high/low, self/other, object/subject, clothes/not clothes – resterà in cartellone nelle sale del museo newyorkese fino al 4 settembre. Un (buon) motivo in più per una capatina nella Grande Mela.

fonte https://www.vanityfair.it/fashion/red-carpet/2017/05/02/met-ball-gala-abiti-star-vestiti-2017-metropolitan-constume-institute

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Questo articolo é stato letto: 381 volte

Leggi anche:

Choose your language!
Arabic Chinese_simplified English French German Japanese Portuguese Russian Turkish
Social

Facebook Wstoriadellarte

Twitter @wstoriadellarte

Instagram @wstoriadellarte_

Youtube wsavonainarte

http://www.wstoriadellarte.eu/new/images/youtube-banner-video.png
Lezioni digitali
http://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/1 rin.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/assss.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/goo.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/i soll.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/immmm.jpghttp://www.wstoriadellarte.eu/new/images/immagini_plugin_flash/or.jpg
Utenti online
 168 visitatori online

Con il patrocinio

della Delegazione di Savona

Sito del FAI di Savona

Ora siamo anche su Youtube!

 

Iscriviti al canale dedicato ai beni culturali

del territorio savonese!


Storia dell'Arte.eu è segnalato da:
 Il Blog dell'Arte