La Fiera Di Sant'Orso

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Prodotti tipici Valle d'Aosta

La Fiera di Sant'Orso, o come dicono i valdostani nel loro dialetto Fèira de Sènt-Or, è una fiera di artigianato e di enogastronomia che si svolge ogni anno nel centro di Aosta, il 30 e 31 gennaio.

È dedicata al Monaco Orso, un eremita di origine irlandese vissuto ad Aosta e proclamato poi santo.

Nella tradizione, la fiera è conosciuta semplicemente come "la foire" o "la millenaria" alla quale partecipano tutt'oggi più di mille artigiani. La manifestazione è anticipata dalla Foire de Saint-Ours de Donnas, che ha luogo nel borgo storico del vicino paese di Donnas, in bassa Valle d'Aosta, due settimane prima, a metà gennaio. Questo evento è definito localmente la "petite foire" (in francese, la "piccola fiera").

L'anno 1000 è considerato l'anno "zero" della Fiera. La leggenda vuole che tutto abbia avuto inizio nell'area della Chiesa di Sant'Orso. Proprio di fronte alla Chiesa il Santo, vissuto prima del IX secolo, era solito distribuire ai poveri indumenti e "sabot", le tipiche calzature in legno ancora oggi presenti in Fiera.

Aosta festeggia quindi per due giorni, partendo dalla piazza principale Émile Chanoux, con eventi, rievocazioni ed esposizioni di artigianato tradizionale e prodotti tipici.

In patois valdostano un proverbio descrive la tradizione secondo cui se il giorno di Sant'Orso (1º febbraio) il tempo è bello, l'orso si gira nel suo pagliericcio e dorme ancora per 40 giorni, il che significa che farà brutto per i 40 giorni successivi.
Se feitcllier lo dzor de sèn-t-Or, l'or baille lo tor et dore uncò pe quarenta dzor.

Oggi rimane l'evento culmine dell'artigianato e dell'enogastronomia valdostana, attirando ogni anno circa 150.000 visitatori da tutta la Valle d'Aosta e regioni vicine, anche quando cade di giorno feriale. Tuttavia, da un po' di anni, per facilitare il turismo presso Aosta, è stata istituita anche una fiera "gemella" di quella classica, chiamata "Foire d'été", che si tiene nel mese di agosto

Questa Fiera è molto sentita da tutta la Valle, è un momento di incontro, un'occasione per rivivere e riscoprire le tradizioni della Valle d'Aosta. Artigiani hobbisti, artigiani professionisti, imprese, produttori del territorio si riuniscono per due giorni nel centro storico. E come vuole la millenaria tradizione la festa dura dell’alba al tramonto, senza interruzioni!

I veri protagonisti sono sculture, oggetti torniti, opere di intaglio e intreccio; certamente il legno è il materiale prediletto dagli artigiani, ma non mancano stupendi esempi di lavori in pietra ollare, ferro, rame, ceramica, vetro, tessuti e pizzi. Ma la fiera non è solo arte, è anche folklore e degustazioni degli ottimi prodotti tipici della Valle!

Il simbolo della manifestazione è il Galletto ma sono tanti gli oggetti legati alla tradizione. I Sabot naturalmente, la Coppa dell'Amicizia e la Grolla, i giocattoli "Tatà" e poi gli attrezzi di uso quotidiano fino a qualche decennio fa: rastrelli, cestini e gerle, botti.

Il bello di questo evento è che non ha un inizio definito, gli artigiani cominciano ad esporre le opere già alle prime luci del mattino e restano con i visitatori fino a sera, decidendo ogni dettaglio in prima persona: è davvero soltanto la loro arte a dare il ritmo!

Ma non temete! Per noi poveri mortali così legati al tempo e all’organizzazione delle giornate, la fiera ha  alcuni eventi unici e diversi ogni anno, che si svolgono ad orari prestabiliti .

E' una festa che potremmo definire autogestita: dalle 19 in poi passeggiando nelle vie si possono incontrare cori che improvvisano mini concerti e gruppi folkloristici che si esibiscono in brevi spettacoli mentre ci si scalda sorseggiando del vin brulé o del brodo caldo. E' anche possibile visitare le "crotte", le cantine del borgo che i residenti aprono per l'occasione proponendo musica, momenti conviviali e degustazioni di salumi ed altri prodotti tipici.

Inoltre quest'anno il 29 gennaio alle 21 si terrà il concerto di apertura del Coro di Sant'Orso presso la Chiesa di Sant'Orso di Aosta, mentre il 30 dalle 14 alle 18 si potrà assistere a Veillà di Petchou (veglia dei piccoli) presso la Cittadella dei Giovani, seguita dalla messa in onore degli artigiani presso la Chiesa di Sant'Orso.

Per concludere la festa, premiazione ufficiale in piazza Sant'Orso e fino a tarda notte la Veillà!Nel dialetto valdostano, il patois, "Veillà" vuol dire "veglia". Quest'anno i principali premi che gli artigiani si contendono sono: PremioAmédée Berthod”al più promettente espositore con meno di 25 anni, Premio Miglior allestimento banco espositivo”della Fiera di Sant’Orso, Prixpour avoir préservé les techniques artisanales traditionnelles dans la fabrication d’outils agricoles à remettre en valeur aujourd’hui” e, infine, il premio sul tema speciale di quest'anno: "Les jouets de la tradition valdôtaine".

Bibliografia: http://www.fieradisantorso.it/, http://www.lovevda.it/it/banca-dati/2/artigianato-fiere-mercatini/aosta/fiera-di-sant-orso/24090

Foto di: Desanna

 

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