Tenebra è la notte: L'umanità dopo il tramonto

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mAmanti o meno del genere, una cosa è certa: Tenebra è la notte è l’ennesima prova che il rap può essere poesia. Il nuovo album di Murubutu, il cui titolo completo è Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli, è una perla rara. Del resto Murubutu si è ritagliato una propria nicchia nel panorama rap italiano, proprio grazie alla rarità dei suoi versi. Parliamo di uno dei migliori storyteller del panorama hip-hop nostrano, colui che ha coniato il. termine letteraturarap per identificare la propria, particolare, produzione musicale.

Murubutu, prima di essere un rapper, è Alessio Mariani, docente di storia e filosofia presso il Liceo Matilde di Canossa, di Reggio Emilia. Fondatore del collettivo hip-hop emiliano La Kattiveria, è autore di altri quattro album caratterizzati da una suggestiva trasposizione musicale di temi letterari, filosofici e storici. La forza del rapper emiliano risiede infatti tutta nella qualità del testo e della narrazione, che si accompagna però anche ad una delle migliori tecniche, per quanto riguarda il flow, in Italia. Gli album di Murubutu risultano quasi delle raccolte antologiche, in cui il tema centrale dell’album viene declinato in moltissime sfaccettature. Questo permette ad ogni canzone di catalizzare una forza lirica tutta propria, ma mantenendo uno stretto legame con tutti gli altri elementi dell’album.


Questo è il caso anche di Tenebra è la notte, in cui gli occhi dei diversi personaggi che popolano i brani, mettono in luce diverse facce del mondo notturno. Nyx, la dea della notte nella mitologia greca, si staglia sopra le quindici tracce che compongono l’album, svegliando sogni e incubi, paure e speranze. Dal soldato in trincea, all’insonne cronico, dal marinaio, all’artista nottambulo, le tracce di Tenebra è la notte descrivono l’umanità che vive da dopo il tramonto. La letterarietà dell’album è esplicitata fin dalla copertina, prodotta da Julien Cittadino, che come quelle degli album precedenti, potrebbe benissimo essere la copertina di un libro.


L’intento principale di Murubutu, come egli stesso ha più volte dichiarato, è quello di rendere il rap uno strumento didattico. Per questo, da sempre, i suoi album abbondano di citazioni letterarie e rimandi storici. La citazione non è però, come in molti suoi colleghi, mero sfoggio culturale, ma assume un ruolo centrale nello sviluppo tematico del brano. Buio, la seconda traccia dell’album, è ad esempio ispirata al romanzo di Rigoni Stern, Il sergente nella neve, ma le citazioni sono ben più abbondanti. Descrivendo un soldato italiano, in guerra in Russia durante il secondo conflitto mondiale, Murubutu si apre a rimandi tematici di eccezionale specificità. Il soldato che rivolge alla Luna il proprio canto è un topos letterario, che dall’Eneide all’Orlando Furioso, attraversa tutti i poemi epici, inserendosi nella così detta dolonea, un episodio tecnico del genere.


Murubutu si spinge poi ancora più in là, tramite alcune citazioni ad Ungaretti basate sulla rima e sulla riscrittura del verso originale. I versi di Veglia sono richiamati ritmicamente. Risulta invece di stampo più puramente riflessivo il brano Wordsworth, incentrato sul tema della finitezza della vita umana, trattato proprio dal poeta William Wordsworth. Tra i più importanti esponenti del romanticismo, egli scrisse il poema Preludio, di cui fa parte la poesia Paesaggio lunare, a cui il brano è ispirato. La lirica del poeta inglese riflette sulla piccolezza dell’esperienza umana se osservata, ad esempio, dall’alto della Luna. Essa diviene, nelle strofe di Murubutu e Caparezza, sinonimo di un infinito, che vive incurante delle fatiche dell’uomo, riecheggiando forse anche Leopardi.

L’album risulta, come già detto, un’antologia di meravigliosi racconti e diario di suggestioni notturne. Ricco dimspunti profondi e genuinamente emozionanti, Tenebra è la notte gode anche di una grande architettura musicale, piena di commistioni classiche e richiami alle sonorità hip-hop più pure. Risultano poi fortunatissimi i featuring con i nomi più importanti del rap “colto” italiano: Mezzosangue, Claver Gold, Dutch Nazari, Willie Peyote e Caparezza. Di gran valore anche le collaborazioni con le cantanti Daniela Galli e Dia e il brano di collettivo con La Kattiveria.

Tenebra è la notte, il cui titolo richiama il Tenera è la notte del romanziere Francis Scott Fitzgerald, è in definitiva un album che toglie il sonno. Dalla prima all’ultima traccia, togliersi le cuffie per abbandonarsi alle cure di Orfeo, risulterà impossibile.

 

 

 

 

 

Fonte: https://ilsuperuovo.it/tenebra-e-la-notte-il-nuovo-album-di-murubutu-toglie-il-sonno/

 

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