La disciplina militare torna utile

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LevaA partire dagli anni '90, con gli ultimi servizi di leva obbligatori, le Forze Armate del nostro Paese hanno subito una pesantissima opera di smilitarizzazione. Questo,ovviamente, perchè sarebbe divenuta una spesa inutile mantenere un tale numero di unità. Ma siamo così sicuri che l'abolizione del servizio di leva sia stata una buona idea?

I tempi, è inutile negarlo, sono cambiati parecchio. Nell'immediato dopoguerra, quando venne riconfermato il sistema delle leve obbligatorie già attivo durante il Regno, era logico richiedere ai giovani italiani di prestare per un breve periodo servizio militare. Lo spettro della guerra era tremendo e non ci si voleva far trovare impreparati. Con il passare degli anni, la Guerra Fredda obbligò a tenere attivo il sistema delle leve militari. Con la caduta dell'URSS ed il conseguente calo di tensioni internazionali, l'Italia si trova con moltissime unità militari senza una diretta funzione. Ed è così che, piano piano, alcuni reparti vengono chiusi. Finchè si arriva al 2005, quando viene abolita la leva militare obbligatoria.

Ma ecco che, come accade sempre, ci si rende conto di quanto una cosa fosse utile/positiva quando oramai non la si può più fare. Infatti, a partire dai primi anni 2000, con i normalissimi fenomeni di rilassamento dei costumi, la situazione giovanile inizia una fase di degrado. Nessuno controlla più gli adolescenti, i quali iniziano pian piano a dedicarsi ad una vita fatta di stravizi e, sempre più spesso, attività illegali.

Ed ecco che, in parecchi ambienti, si viene a formare un'idea:"Questi ragazzi avrebbero bisogno di un bel periodo da militari e vedi se poi tornano a casa sempre così strafottenti!"

In effetti, a mio parere, un servizio di leva obbligatorio potrebbe essere importante sotto vari punti di vista: utile per far imparare a i giovani la disciplina, il rispetto delle leggi ed il senso del dovere; utile per creare quello spirito di gruppo inteso non come legato alla competitività, ma all'aiuto reciproco per sopravvivere tutti al meglio; utile, infine, per far capire ai giovani quanto sia importante, nonostante i sacrifici, impegnarsi a fondo in ogni singolo aspetto della vita.

 

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