Psicologia e educazione

“Sono un bambino sporco”

bIl Tribunale di Torino ha condannato a un anno e 8 mesi di reclusione i due genitori trovati colpevoli di maltrattamenti ai danni del figlio adottivo. Durante il processo è stato ricostruito il comportamento vessatorio ai danni del figlio, che veniva umiliato e sottoposto quotidianamente a ogni tipo di punizione umiliante.

Il caso più eclatante era stato quello in cui il poveretto aveva dovuto portare al collo un cartello su cui era scritto: “Sono un bambino sporco”. Glielo avevano fatto indossare i suoi genitori adottivi che, ora, sono stati condannati dal tribunale di Torino alla...
 

Il potere dei colori

Il potere dei coloriIL POTERE DEI COLORI

Il nostro cervello lavora in un modo incredibilmente affascinante. Senza che noi ce ne rendiamo conto, lui raccoglie, elabora e immagazzina informazioni in ogni momento della giornata; registra situazioni, frasi,immagini e le lascia in un cassetto, pronte all'uso. E' continuamente influenzato dagli stimoli della realtà che ci circonda, che ci portano ad associare a un particolare accaduto un determinato pensiero, a comportarci in un preciso modo di fronte a una...
 

Perché chi è sotto ipnosi non finge

Perché chi è sotto ipnosi non fingeUn esperimento britannico fornisce la migliore prova data finora del fatto che chi è sotto ipnosi agisce in maniera involontaria.

LA VERITÀ. Chiedere a queste persone se durante l'esperienza si sentano effettivamente sotto controllo non esclude che qualcuno possa mentire, e le scansioni cerebrali eseguite in questo stato non sono sempre facili da interpretare. Peter Lush, del Sackler Centre for Consciousness Science (Brighton, UK), è ricorso allora a un "trucco" che nasce dal fatto che...
 

Il segreto delle macchie di Rorschach

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Il segreto delle macchie di RorschachIl segreto delle macchie di RorschachIl potere evocativo delle sagome di inchiostro, interpretabili come figure di diverso tipo, dipende dalla loro semplicità: meno sono complesse, più è facile che evochino forme familiari.



È passato quasi un secolo (era il 1921) da quando Hermann Rorschach,  psichiatra svizzero di stampo freudiano, pubblicò le immagini base del suo test di personalità basato sull'interpretazione di macchie di inchiostro, che avrebbe avuto grande fortuna nei decenni...
 

Perché incrociamo le dita per scaramanzia?

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Perché incrociamo le dita per scaramanzia?Questo gesto scaramantico con il quale auguriamo buona fortuna ha origini religiose che risalgono al primo cristianesimo.



Il noto gesto di incrociare le dita con il quale siamo soliti attirare la buona sorte ha origini religiose: risalirebbe infatti al primo cristianesimo, quando vi si ricorreva per evocare il simbolo della croce. Durante le persecuzioni subite dai cristiani, questo gesto divenne inoltre un segnale segreto, con il quale i fedeli si riconoscevano tra loro.



DIAVOLO. In...
 
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