Il sultanato di Delhi

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(Forma locale Dihli) Città dell’India e capoluogo del Territorio della Capitale. È situata sulla riva destra del fiume Yamuna, nella sezione nord-occidentale della pianura gangetica, in posizione nodale rispetto alle comunicazioni fra Punjab (valle dell’Indo) e Bengala.
Il Sultanato di Delhi fu uno Stato islamico esistito dal 1206 al 1555.

Le dinastie che si suseguirono furono :
I Mamelucchi (1206-1290) : non furono una vera e propria dinastia ma un gruppo di persone spesso uniti tra loro da legami di sangue.
i Khalji (1290-1321):    
i Tughlak (1321-1398) : usurparono il trono dei Khalji
i Sayyid (1414-1451): governo di pace
i Lodi (1451-1526): un regnante era di origine tribale afghana; di questa dinastia fa parte l’ultimo vero sultano: Ibrahim Lodi
1526-1540: occupazione Moghul
i Sur (1540-1555): ultima dinastia di sultani di Delhi
1555: definitiva occupazione Moghul.

Le principali dinastie furono solo 3 :


1.    Dinastia dei re schiavi, i Mamelucchi (1206-1290)
Durante gli ultimi decenni del XII secolo, Muhammad di Ghur invase la pianura indo-gangetica, conquistando in successione Ghazni, Multan, il Sindh, Lahore e Delhi.
Qutb ul-Din Aibak, uno dei suoi generali, si proclamò lui stesso sultano di Delhi, dando vita alla prima dinastia del Sultanato di Delhi, noti come Mamelucchi (da mamluk, "schiavo nato per liberare i genitori", analogamente ai Mamelucchi d'Egitto) sorta dopo la morte di Muhammad di Ghur nel 1206. Nei primi anni del XIII secolo, il nord dell'India dal passo di Khyber al Bengala passò sotto il controllo del sultanato, anche se il nord-ovest venne conteso con i Mongoli.
Iltutmish (1210-35), e Balban (1266-87) sono stati tra i governanti più noti della dinastia. Di fronte alle rivolte dei territori conquistati, e alle famiglie rivali, i Mamelucchi di Delhi scomparvero nel 1290.
Durante questo primo periodo l'impero venne consolidato ed ampliato per mezzo di ripetute guerre di conquista; il Buddhismo venne attaccato assai duramente e in breve scomparve da gran parte dell'India. Il vasto impero era amministrato grazie ad una fitta rete burocratica e a governatori responsabili delle varie province, incaricati inoltre di riscuotere i tributi dai cittadini indù che, in cambio del pagamento di queste regolari erari, ricevettero lo stato di dhimmi.

2.    Dinastia dei Khalji (1290-1321).
La dinastia dei Khalji, che aveva governato il Bengala al tempo di Muhammad di Ghur, prese il controllo dell'impero eliminando l'ultimo dei Mamelucchi. I Khalji conquistarono il Gujarat e Malwa, e mandarono una prima spedizione a sud del fiume Narmada, e nel Tamil Nadu.
I questi anni, il Sultanato promosse e diffuse l'Islam anche nelle vaste terre e nei regni dell'India meridionale. In queste zone, rimaste quasi sempre lontane dalle innumerevoli invasioni e dominazioni straniere che tempestarono la storia indiana, vi erano regni indù indipendenti la cui struttura politica e sociale si fondava - soprattutto nella zona dell'Altopiano del Deccan - su un sistema simile a quello feudale europeo. Al di là delle differenziazioni culturali, l'elemento comune consisteva nel fatto che tali monarchie derivavano dalla concessione di terre libere da tasse, fatte da un signore ad un suo ex soldato, o comunque ad suo subordinato in cambio di servigi di natura militare.

3.    Dinastia dei Tughlaq (1321 - 1398)
Il Sultanato di Delhi continuò ad estendersi verso l'India meridionale fino al 1347 quando le province del sud si resero indipendenti sotto il Sultanato di Bahmani che successivamente si smembrò nei Sultanati del Deccan. Il Regno di Vijayanagara, che aveva unito l'India meridionale, arrestò l'avanzata del Sultanato Delhi.
Il Sultanato inaugurò un periodo di rinascita culturale indiana e il risultato della fusione "indo-musulmano" è visibile dai monumenti, all'architettura, alla musica, alla letteratura. Il Sultanato subì il saccheggio di Delhi nel 1398 ad opera di Timur (Tamerlano), e ben presto vennero istituiti altri sultanati indipendenti a Awadh,Bengala, Jaunpur, Gujarat e Malwa.
Ormai l'impero stava avviandosi verso il declino e la frammentazione: le resistenze crescevano in numero ed intensità nelle varie province imperiali; il Sud e gran parte dei territori centro meridionali da poco conquistati si resero presto nuovamente indipendenti, dando vita a stati autonomi di stampo musulmano, ad indicare che comunque il processo di islamizzazione aveva dato i suoi frutti.
Durante la lunga dominazione del sultanato di Delhi, l'esercito turco riuscì a garantire all'India la custodia delle frontiere continuamente minacciate dalle invasioni dei Mongoli
Il Sultanato di Delhi si riprese brevemente sotto la dinastia dei Lodi prima di essere conquistato da Babur, imperatore Moghul, una prima volta nel 1526 e poi definitivamente nel 1555.


Curiosità e Leggende


-    Considerata da Iltutmish la migliore tra i suoi figli, Raziya - o Razia - era stata cresciuta secondo un'educazione militare e volta al comando e aveva per questo svolto spesso funzioni di reggente durante le assenze del padre sultano; ma all'ora della successione, non aveva trovato sufficiente appoggio a corte per ottenerla. Dopo l'estromissione e la morte del fratello, ascese quindi al trono col supporto dell'esercito, governando per circa quattro anni "con assoluta autorità".
Razia abbandonò il purdah - tradizionale segregazione e/o volto coperto - e cavalcando elefanti da guerra, vestita sempre da uomo, guidò le sue truppe e dominò la recalcitrante corte, tenendo a freno le mire espansioniste dei vicini sultanati e le ribellioni dei suoi governatori. Amata dal popolo, aveva abolito la tassa imposta ai sudditi non musulmani e dimostrato grande apertura verso le religioni autoctone del suo regno, patrocinando inoltre la fondazione di scuole, accademie e centri di cultura.
Ma sospettata di una relazione intima con uno dei suoi schiavi habshi, divenuto suo principale consigliere, Razia provocò la gelosia e il risentimento dei suoi generali turchi e accese ulteriormente il già diffuso malcontento tra i religiosi islamici: la legittimità della sua ascesa al trono veniva infatti discussa ancora tre secoli dopo in animate dispute teologiche. Ne approfittò il governatore di Bhatinda, Ikhtiar-ud-din Altunia, che le mosse guerra sconfiggendola e imprigionandola durante la battaglia che vide tra gli altri caduti morire anche Yakut, il suo consigliere abissino e presunto amante. La leggenda vuole che Altunia fosse un amico d'infanzia di Razia, da sempre innamorato della bellissima sultana guerriera, mosso quindi da folle gelosia; ma la Storia suggerisce che il loro successivo matrimonio, che effettivamente venne celebrato in seguito alla battaglia, fosse stato pianificato da Altunia per ottenere la legittimazione necessaria per ascendere al trono di Delhi.

-    La dinastia denominata dei Sur è caratterizzata lungo tutta la sua discendenza dal nome Shere Khan, che tutti noi conosciamo come antagonista di un famoso romanzo.  In persiano Shere Khan significa “re tigre” ed il sultano di Delhi viene ricordato così per le sanguinose battaglie che condusse per liberare il territorio dalla prima invasione dei Moghul.

 

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