La Belle Epoque

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LA  BELLE  EPOQUE


Gli anni compresi tra il 1895 e il 1914 furono denominati della Bella Epoque, termine francese che indica la bella vita, l’ottimismo che regnò in quel breve periodo.

La rivoluzione industriale lasciava ancora problemi dovuti alle diversità tra le classi sociali che portavano a scioperi e manifestazioni ma in questo nuovo periodo una nuova spinta porto’ a grandi innovazioni e progressi dal punto di vista scientifico nonché ad un rinnovamento culturale e artistico.

Nel 1889 a Parigi si inauguro’ l’Esposizione Universale, una mostra dove venivano presentati i prodotti delle conquiste ottenuto con lo sviluppo tecnologico e scientifico mondiale ottenute dalla borghesia .

Un ingegnere francese Gustave Eiffel fu incaricato di progettare un edificio che rappresentasse il progresso scientifico e tecnico dell’Europa col risultato che realizzò una imponente torre in acciaio alta di di 300 metri, diventata simbolo in tutto il mondo della tecnica d’avanguardia nella realizzazione per quegli anni oltre che a diventare emblema di Parigi: la Tour Eiffel.

Restavano da realizzare comunque profondi mutamenti in campo sociale per  migliorare gli stili di vita e le relazioni tra le diverse classi sociali  di molti paesi europei ed extraeuropei, infatti anche nell’urbanizzazione le città si adeguarono alle nuove esigenze imposte dal nuovo stile di vita che si andava imponendo, cambiando completamente volto.

La fine del XIX secolo e l’inizio del XX  fu caratterizzata da un ulteriore impulso in campo scientifico e tecnologico, grazie alla scoperta di due nuove fonti di energia, il petrolio e l’elettricità, dando avvio alla seconda rivoluzione industriale.

I primi a scoprire i possibili usi del petrolio furono alcuni imprenditori statunitensi che dopo aver scoperto alcuni grossi giacimenti, diedero inizio alla cosidetta “corsa all’oro nero”. Ci vorranno ancora circa venti anni con l’invenzione del motore a scoppio che si iniziano ad usare i derivati del petrolio, come i carburanti con la successiva nascita delle prime industrie automobilistiche.

L’uso dell’elettricità produsse importanti mutamenti nel vivere quotidiano di milioni di persone; si scopri’ che la forza prodotta dalla caduta di una cascata d’acqua poteva essere trasformata in energia e quindi la nuova fonte comincio’ a sostituire il vapore nell’industria e nel settore dei trasporti.

Fu un passo arrivare all’invenzione della lampadina, grazie all’inventore Thomas Edison, che oltre ad ottimizzare la vita di tutti i cittadini con l’illuminazione pubblica e nei trasporti,  cambiò radicalmente l’organizzazione del lavoro serale e notturno nelle industrie, dando un incremento alla produttività.

Fu cosi’ infatti che l’organizzazione nelle fabbriche registro’ importanti mutamenti nei sistemi organizzativi del lavoro come la diffusione del Taylorismo, ideato dall’ingegnere statunitense Frederick Taylor, che si basava sull’applicazione di una rigida divisione del lavoro che avrebbe permesso di giungere in maniera più rapida ed efficace alla costruzione di un prodotto industriale ( prodotto finito), creando la “catena di montaggio” che non avrebbe più richiesto al lavoratore una necessaria qualifica per lo svolgimento di una prestazione, diventando più generica.

I principi tayloristici furono messi i pratica da Henry Ford, imprenditore di una famosa marca di automobili, che divenne il primo produttore a livello mondiale in quanto aumentando di conseguenza la produzione di auto in minor tempo, con costi meno gravosi, giunge a lanciare sul mercato un prodotto che poteva essere venduto alla classe medio borghese.

Fece presto a crearsi il mito della velocità e la conseguente nascita delle gare automobilistiche.

Altri studi portarono alla produzione, nell’industria metallurgico,dell’alluminio e della bachelite che trovarono subito uso anche  nelle produzioni degli utensili.Anche il settore chimico ebbe uno sviluppo considerevole: si diffuse l’uso dei fertilizzanti chimici che, oltre a proteggere ed aumentare la produzione delle colture, produsse come effetto collaterale i primi inquinamenti nell’ecosistema.

Nel settore farmaceutico la Bayer, iniziò la produzione dell’aspirina e si fecero grandi passi avanti grazie alla ricerca medico scientifica come Marie Curie chimica e fisica franco polacca, che insieme al marito Pierre, fu insignita del Nobel per la Fisica nonché per la chimica per i suoi studi nell’applicazione del radio.

Il settore tessile venne fortemente influenzato dalla produzione su larga scala dei coloranti artificiali e nella scoperta dell’applicazione della chimica per la creazione di nuove fibre tessili  come il rayon.

Anche il settore edile trasse grandi vantaggi dalla scoperta del cemento e dall’uso della dinamite usato nella bonifica delle vecchie costruzioni per dare spazio a nuove strutture. Intorno alla seconda metà dell’ottocento venne perfezionato il processo di produzione dell’acciaio che fu prodotto in quantità notevolissima con costi relativamente modesti che venne impiegato nella costruzione dei fabbricati in cemento armato per poi passare agli edifici nonché ai primi grattacieli.

Grazie alla notevole disponibilità nel reperire l’acciaio, diminuì il costo dei binari con il conseguente ampliamento delle reti di comunicazione urbane con la nascita delle prime tramvie e ferrovie sotterranee, successivamente alimentate da energia elettrica: lo sviluppo della rete ferroviaria extraurbana, contribuì ad un forte incremento economico dovuto ad un massiccio spostamento delle merci sulle rotaie.

Una nuova ventata trasformò il mondo dell’informazione che aumentando la tiratura dei giornali portò alla nascita di nuove testate.

Lo statunitense Morse con la sua invenzione del telegrafo permise la trasmissione di messaggi a grandi distanze, avvalendosi di un codice basato su linee e punti: successivamente l’americano Bell nel 1876 brevettò una nuova invenzione dell’italiano Meucci, il telefono, che riscosse notevole successo anche in Europa.

Le distanze vennero ulteriormente ridotte poco tempo dopo quando Guglielmo Marconi effettuò la prima trasmissione per radiotelegrafo: si trattava di un’invenzione rivoluzionaria.

Nei medesimi  anni nasceva anche l’industria aeronautica con il primo volo e la seguente sperimentazione del primo aeroplano a motore che a seguito del suo perfezionamento venne impiegato come macchina bellica.

Le condizioni della vita migliorarono con una successiva scoperta del tempo libero, dimensione sociale del divertimento accessibile a tutte le classi.

Protagoniste del tempo libero le auto e le biciclette con i primi raduni e gare, oltre che agli sport come il football.

Il pubblico aumentò nei teatri, gli spettacoli di varietà erano uno svago prediletto.  Nel  1890-1900 i fratelli Lumiere diedero il loro contributo con l’invenzione del Cinema, che sfruttava abilmente l’uso di una pellicola analoga a quelle usate per le fotografie, mettendo a punto una tecnica che permetteva di proiettare immagini in movimento. Nacquero le prime sale cinematografiche che trasmisero i primi cortometraggi dando origine alla nuova industria cinematografica.

Le Sali teatrali e cinematografiche, gli stadi, i primi grandi magazzini diedero subito l’idea di una società in rapida trasformazione, fenomeno che si avvertì particolarmente tra le classi medie, le quali avevano disponibilità di denaro e quindi da spendere, spese incoraggiate dalla pubblicità.

Le trasformazioni sociali d’inizio secolo influirono solo marginalmente sulla condizione femminile in quanto le donne continuavano ad avere un ruolo marginale: si organizzano movimenti di emancipazione che rivendicano un ruolo attivo della donna anche nel diritto di voto, note sono le “Suffragette”:

Fu nel mondo della cultura e dell’arte che la donna ebbe un più rapido riconoscimento del proprio valore .

La crescita del proletariato, la nascita di nuove organizzazioni sindacali e di partiti politici che si battevano per la rivendicazione dei diritti dei lavoratori, come la riduzione dell’orario di lavoro e un sistema di assicurazione contro le malattie e gli infortuni hanno dato luogo alla necessità di creare un organismo di tutela che venne istituito a Bruxelles nel 1891, formato da rappresentanti dei partiti socialisti.

 

Scritto da Federico Ghiglione

 

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