Campagna Russa

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All'inizio del 1941 le forze dell'Asse controllano l' Europa continentale tranne l'Inghilterra ,poiché hanno perso la Battaglia d'Inghilterra, con la Russia c'è un patto di non aggressione stipulato il 23 agosto 1939 (Patto Molotov-Ribbentrop).

L'America è ancora neutrale e si limita ad aiutare gli alleati fornendo i convogli di rifornimento. Le uniche forze opponenti sono quelle dei paesi conquistati. Hitler però progetta di conquistare Africa e Asia . Non avendo fronti aperti altrove può dedicarsi all'invasione della Russia, suo prossimo obiettivo.

Egli voleva conquistare la Russia perché riteneva che senza di essa l' America non sarebbe entrata in guerra a fianco della Gran Bretagna, la quale sarebbe stata costretta a negoziare la pace, un'altra cosa che rendeva Hitler convinto della vittoria sulla Russia era la scarsa preparazione dell'armata rossa.

 

Operazione Barbarossa

 

L' Operazione per il controllo della Russia fu detta “Barbarossa”, dal nome di Federico Barbarossa, è stata la più grande operazione mai esistita, per quanto riguarda le forze impiegate: 4 milioni di uomini, 3.300 carri armati e 2.800 aerei,.

Iniziò il 22 giugno 1941 quando le truppe tedesche invadono la parte della Polonia occupata dai Russi, ma già nell'estate del 1940 Hitler iniziò lo spostamento delle truppe tedesche.

Stalin, il presidente della Russia, continuava a ignorare i continui pattugliamenti di aerei tedeschi e le notizie diffuse dai servizi segreti sovietici.

Hitler prevedeva di conquistare la Russia entro l' inverno del 1941, ma, come vedremo, la strategia russa di piccoli contrattacchi e ritirate rallentò gravemente l'avanzata delle truppe tedesche.

I Tedeschi puntavano alla conquista di tre città-chiave, Mosca, Leningrado e Stalingrado. Leningrado perché controllava le industrie del nord, Mosca perché controllava tutta la Russia essendo la capitale e Stalingrado perché dava accesso al Caucaso.

Il 29 giugno il generale Dietl diede inizio all'operazione Volpe Argentata, che prevedeva la conquista della città di Murmask nel Mar di Barents, in particolare del suo porto, fonte di approvvigionamento sovietica, e della sua ferrovia collegata con Mosca e Leningrado. Questa città resse agli attacchi ma, nonostante i tentativi, non fece capitolare il fronte tedesco.

 

 

Leningrado

Leningrado fu raggiunta nel settembre '41, non cade e l'assedio dura fino al febbraio '44.

I tedeschi sbarrano ogni via di comunicazione tranne quella verso il Lago Ladoga.

La fiducia che Hitler riponeva nell'esercito tedesco fu tradita perché dopo i primi tentativi di prendere la città, durati poco meno di due anni, diede inizio a un operazione per la conquista di Leningrado. Essa fu detta Spark, iniziò il 12 gennaio 1943 e fu un offensiva di larga scala, ma l' armata rossa dopo cruenti combattimenti riuscì a ottenere la vittoria e così il 18 gennaio arrivarono rifornimenti alla città .

Nel gennaio 1944 i sovietici lanciarono una controffensiva per forzare le difese tedesche a sud della città e nella stessa estate cacciano i finlandesi al di là della Baia di Vyborg.

Il lungo assedio costringe i Tedeschi a mantenere una grande quantità di forze nella regione, senza poter essere impiegate altrove.

 

 

Mosca

Mosca fu raggiunta nel novembre '41, l'inverno e i primi massicci contrattacchi impediscono la cattura da parte dei Tedeschi.

Prima di Mosca i tedeschi dovettero occupare la città di Smolensk che cede in 16 giorni sotto il comando del generale Pavlov.

L'operazione per la conquista di Mosca fu detta “Tifone” e iniziò il 30 settembre nel quale i carri tedeschi attaccarono la zona a sud di Mosca

 

 

Stalingrado

Raggiunta solo nel giugno '42 (dopo un anno) a causa della resistenza dell'Ucraina (Sebastopoli cade solo dopo 9 mesi di combattimenti) e della maggiore distanza, non cade e respinge i Tedeschi nel gennaio '43.

Prima di prendere Stalingrado i tedeschi dovettero invadere l'Ucraina e la Crimea. Ci misero più tempo a causa dell'insufficienza di strade praticabili e della distanza fra le due ali dello schieramento. Tuttavia i tedeschi ottengono la vittoria il 6 agosto.

Nel frattempo le rimanenti forze tedesche a sud dovevano attaccare Kiev. Per farlo hanno dovuto prendere il fiume Desna e il fiume Sejm.

Oltrepassati i fiumi i tedeschi attaccarono le varie piccole città vicino a Kiev, che fu assediata e presa dal 25 agosto al 26 settembre.

Il generale Von Manstein guidò le truppe tedesche per l'invasione della Crimea, i problemi più grandi furono l'ingresso chiamato l'Istmo di Perekop, largo solo 7 km e il limitato numero di truppe per la conquista che iniziò il 12 settembre. L'obiettivo era di conquistare la Crimea poicé i generali avevano abbandonato la conquista di Rostov. Il piano consisteva nello sfondamento delle difese nell'Istmo di Perekop e poi le forze si sarebbero divise verso ovest e verso est. Dopo aver conquistato la Crimea i tedeschi puntarono al Caucaso.

Il Caucaso, nonostante le continue vittorie da parte dell'asse, non fu mai conquistato.

Alcune armate tedesche puntarono verso Kharkov e Rostov, mentre altre verso il Mar d'Azov.

Il 17 ottobre i tedeschi occuparono Mariupol, il 22 Tangarog in modo da poter oltrepassare il fiume Mius e il 20 Stalino. Le vittorie decisive arrivarono però il 24 quando conquistarono Kharkov e Belgrod e il 3 novembre con la conquista di Kursk. Fino al 17 novembre non si poté più andare avanti a causa delle piogge autunnali. Tre giorni dopo cadde Rostov e i tedeschi raggiunsero il Don.

Ma la città non rimase molto in mano nazista perché durante le piogge autunnali i sovietici riorganizzarono le divisioni e il 29 catturarono Rostov e Tangarog.

 

La grande controffensiva

 

Parte dal centro (Mosca) e mira ad accerchiare le forze di invasione impegnate a Nord (Leningrado) e a Sud (Stalingrado), La ripresa di Kursk segna il crollo delle linee tedesche. Le divisioni italiane degli alpini, schierate sul Don, sono travolte e costrette alla ritirata.

 

 

Conclusione

La campagna di Russia fu una delle più sanguinose: nel corso dell'intera guerra, le forze dell'Asse persero sul fronte orientale quasi 11 milioni di uomini, tra forze iniziali e rinforzi successivi, mentre i Russi persero circa 28 milioni di persone tra militari e civili.

 

Mentre le truppe tedesche sul fronte orientale sono costrette alla ritirata anche gli altri fronti stanno iniziando a cedere: la campagna d'Africa finisce nel 1943 con la sconfitta di Rommel e la totale ritirata delle truppe tedesche dal territorio africano ora controllato da Americani e Inglesi, a questi eventi seguirà lo sbarco degli Alleati in Sicilia, l' 8 settembre del 1943 l' Italia si arrende, intanto la marina militare tedesca con i suoi sottomarini non è più capace di contrastare il traffico dei convogli di rifornimento dall'America all'Europa.

Nel tentativo di superare le difficoltà sul fronte orientale, Hitler invia sempre più forze in Russia. In tal modo la campagna di Russia assorbe un' enorme quantità di energie militari tedesche provocando un indebolimento degli altri fronti, senza però portare a una vittoria contro la Russia. Si può dire che il fallimento della campagna di Russia sia stata una delle ragioni della sconfitta nazista.

Il grande errore di Hitler fu quello di sottovalutare i suoi avversari

 

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