Premiate al Priamar le scuole digitali di Savona

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Savona – Quattro scuole savonesi, da Albenga a Celle Ligure e due licei cittadini, gli istituti scolastici della Provincia che puntano maggiormente sulle nuove tecnologie messe a disposizione dalla società moderna per trovare nuovi strumenti di apprendimento e fornire nuovi stimoli ai discenti di oggi. Infatti, le sei sedi degli Istituti comprensivi e di istruzione superiore hanno partecipato, nella mattinata di lunedì 8 ottobre scorso, alla cerimonia di premiazione del progetto nazionale “Scuola Digitale”, iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per incentivare lo sviluppo di una didattica digitale nella scuola italiana.

Fase finale che si è svolta in sala della Sibilla , all’interno della Fortezza del Priamar di Savona, dalle 10 alle 13, durante la quale alunni di tutte le età hanno presentato i propri progetti digitali, elaborati in classe e coordinati dai docenti supervisori, attraverso video e considerazioni personali sulle varie esperienze.

Davanti ad una giuria che ha valutato i contributi più meritevoli, è andata in scena un’idea moderna di scuola ai tempi della società digitale, a dimostrazione di quanto le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione possono essere utili, non solo all’educazione, se utilizzate correttamente, ma anche all'avvicinamento degli studenti al mondo delle professioni: a vincere il primo premio è stato l’Istituto Comprensivo Albenga I, con un progetto multimediale volto all’insegnamento della grammatica, mentre le scuole “Nelson Mandela” di Celle Ligure e Varazze hanno ricevuto la menzione speciale per un elaborato sull’attuale tema dell’integrazione e dell’accoglienza. Altri riconoscimenti in denaro, per l’acquisto di strumenti tecnologici innovativi, ma anche la qualificazione per la fase successiva, quella regionale, del progetto “Scuola Digitale”, invece, ad entrambi i licei savonesi presenti: l’IIS "Boselli-Alberti", organizzatore della manifestazione, in quanto scuola referente per l’organizzazione delle attività del Piano Nazionale per la Scuola Digitale e l’istituto classico“Chiabrera”. Una piattaforma rivolta agli insegnanti, a fini organizzativi, per la prenotazione delle aule multimediali e le attività del gruppo di studenti “W Savona In Arte” , dedito alla realizzazione di video documentari, “alla Alberto Angela”, sulla storia della città, i rispettivi progetti che hanno ricevuto un contributo di 1000 euro ciascuno.

«Finora abbiamo lavorato investendo fondi nostri, a titolo personale, quindi avere adesso a disposizione un premio in denaro per noi significa un grande risultato che ci permetterà di migliorare i nostri prodotti, acquistando, ad esempio, un programma professionale per il montaggio dei video - commenta Umberto Cascone, studente del liceo classico “Chiabrera” e responsabile del progetto “W Savona In Arte” – la prossima pubblicazione sarà in occasione delle Giornate d’autunno del Fai savonese, con un documentario sull’ex carcere“Sant’Agostino”, che sarà metà di visite guidate tra sabato 13 e domenica 14 ottobre prossimi».

Un’idea recente, promossa anche attraverso un canale su YouTube , quella di “W Savona In Arte”, che, in poco tempo, ha aggregato sempre più giovani savonesi interessati a cimentarsi con il mondo del digitale: infatti, il direttivo del sodalizio è composto da una decina di liceali dell’istituto classico, di classi comprese tra il 2000 e il 2001, di cui fanno parte più attivamente i fondatori Cascone e Gabriele Cordì e i compagni Elisa Cazzulino, Elisa Brunetti, Estelle Bonvicini, Virginia Bernardini, Arianna Etere, più il cameraman Lorenzo Carnielo, attualmente impegnato nell’anno all’estero in Canada e il prof Santino Nastasi, coordinatore del progetto. Un gruppo nutrito che in futuro potrebbe allargarsi anche a studenti provenienti da altre scuole della città: «C’è l’idea di coinvolgere anche persone provenienti dall’esterno, che possano partecipare alle nostre attività e ricevere crediti formativi, pur mantenendo il quartiere generale del progetto al “Chiabrera” – continua – è già successo questa estate, con la collaborazione con la delegazione savonese del Fai , a cui ha partecipato per alcune riprese anche una ragazza del “Boselli-Alberti”».

Contributi video sui luoghi più noti e storici della città accanto a ritratti di personalità savonesi del passato, gli impegni futuri dei ragazzi di “W Savona In Arte”: «Prevediamo di lanciare per il prossimo dicembre un documentario su Gabriello Chiabrera, personaggio che dà il nome alla nostra scuola e abbiamo intenzione di dedicarne un secondo, l’anno prossimo, alla figura di Sandro Pertini - annuncia Cascone – per questo, siamo già stati contattati dal Comune di Stella, patria del Presidente partigiano, che si è interessato per una collaborazione all’iniziativa».

Completano l’elenco dei prodotti digitali selezionati per il “Premio Scuola Digitale”, infine, il progetto sul tema del riassunto, attraverso la realizzazione del fumetto “Stringi stringi”, a cura del plesso savonese della scuola primaria “Astengo”, che ha rappresentato l’Istituto Comprensivo Savona 3 “Manzino” e il video di sensibilizzazione sul tema del bullismo e del cyberbullismo proposto dalle scuole Valvaratella di Borghetto Santo Spirito.

«Dal punto di vista dei contenuti e della tecnologia usata, ho apprezzato soprattutto il prodotto delle scuole di Albenga, ma anche le tecniche innovative della proposta dell’istituto “Boselli-Alberti” e l’arcaicità di quella del liceo “Chiabrera” - afferma Felice Rossello, autore televisivo savonese e membro della giuria del premio – questi ragazzi hanno capito che i social network possono essere estremamente positivi, se fruiti nel modo giusto, perché sono strumenti che si rivolgono a tutti, caratteristica che, quando si è correttamente informati, può essere un mezzo utile sia per insegnare, sia per ricevere insegnamenti».

Un tipo nuovo di comunicazione che va anche in questa direzione, per cui è sempre più urgente, nel mondo della scuola odierna, un’educazione all’immagine: «Con una cultura delle immagini, considerate come strumenti per accomunare le persone, creare dialoghi e veicolare discussioni, sarebbe possibile contrastare i comportamenti scorretti di quei “filibustieri dell’immagine”, che oggi usano il web per seminare zizzania, discordie ed individualismo – conclude – io ho portato questi aspetti anche nel contesto dell’Università perché sono convinto che un’educazione di questo tipo sia la nuova frontiera dell’insegnamento, al di là dei libri: oggi, molti professori sono preoccupati perché i giovani non leggono, ma bisogna capire che oggi non si leggono i libri, ma si girano video, quindi è questo che è necessario educare».

Tutti i ragazzi delle classi partecipanti all’evento hanno infine ricevuto in omaggio una chiavetta usb personale, nel pieno spirito della manifestazione.

 

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