Da Frankenstein a Hotel Transylvania

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mSono il conte Dracula!’: chi non ha letto questa frase con la voce di Aldo mente o non ha mai visto il film ‘Tre uomini e una gamba’. Per quelli che, invece, hanno riconosciuto ed apprezzato la citazione, sarà molto chiara anche la scena. Aldo sta impersonando il vampiro più celebre della storia, con tutte le intenzioni di spaventare i due proprietari della cascina.

 

Con suo grande sgomento, però, i due uomini non si spaventano. Anzi, non lo prendono minimamente sul serio. La paura che poteva scatenare il famigerato conte Dracula nel 1897 sta leggermente svanendo, lasciando il posto per un sentimento nettamente diverso. È forse amore, o ammirazione?

 

200 anni fa…

Proprio in questo periodo è stata ritrovata una tomba egizia, a Saqqara, risalente a 4400 anni fa circa. Il sarcofago all’interno è di un sacerdote reale, ed il tutto è estremamente ben conservato. Come probabile ultima scoperta dell’anno, gli archeologi non si possono dire che soddisfatti.

Sicuramente, una scoperta del genere non può che far nascere nell’immaginario collettivo l’idea della mummia che vaga per le dune del deserto in cerca di vendetta. Il collegamento con Tutankhamon e la sua maledizione dovrebbe venire immediato. La questione è che, probabilmente, ai giorni nostri questa mummia non sarebbe temuta come lo sarebbe stata 200 anni fa.

Si pensi solo al mostro di Frankenstein. Quest’anno ricorre l’anniversario della sua creazione. Da due secoli, 1818-2018, questo mostro creato da pezzi di cadaveri terrorizza i sogni dei suoi lettori. Lui è il simbolo delle paure umane, il riflesso del terrore del diverso, l’apoteosi dell’amoralità. Per questo la popolazione, nel romanzo come nella cinematografia o nella realtà, è pronta a tirare fuori fuoco e forconi pur di proteggersi dallo specchio al negativo di sé.

 

… e oggi: Hotel Transylvania

Il fascino del male coinvolge anche i più piccoli. Con il cartoonHotel Transylvania‘ si ha una lode totale ai mostri. Gli spettatori si ritrovano ad amare quello stesso conte Dracula a cui duecento anni fa volevano conficcare un paletto nel cuore; il suo personaggio dal carattere introverso volto a scatenare la sensibilità e l’empatia si accompagna perfettamente con quello dell’enorme mostro di Frankenstein, animo della festa ma terrorizzato dal fuoco. I licantropi sono rappresentati da Wayne, un cinico padre di famiglia troppo stressato per ululare alla luna, mentre le spaventose mummie da un faraone in sovrappeso che non riesce più ormai a scatenare una tempesta di sabbia.

Tutti i protagonisti temono gli umani per le loro lotte passate e decidono di nascondersi nell’hotel in Transylvania gestito dal conte. Già solo questo dettaglio porta il pubblico a provare pietà per le creature mostruose.

 

Insomma, nel corso degli anni l’odio verso i mostri è decisamente cambiato in quel sentimento chiamato, quasi, amore. Anche nello stesso cartone animato, si vede come ormai i mostri siano amati dalla popolazione della città e siano acclamati come celebrità. Ciò che terrorizzava, affascina agli estremi e si sistema al grado più alto del desiderio umano. Non vi è più solo la semplice curiosità a regnare nei nostri cuori, ma anche una sorta di affetto verso quelle creature che scatenavano riluttanza.

Che sia perché il male presenta più sfumature, perché scatena altri istinti, o semplicemente perché nel nostro mondo dominato dalla razionalità tutto ciò che vi scappa risulta un’ottima via di fuga, quasi sicuramente se ora ci si presentasse davanti il re del terrore con i suoi canini appuntiti, gli domanderemmo di prenderci un caffè insieme al fine di comprendere meglio cosa lo ha spinto a non desiderare mai più di gustarsi in pace una pizza.

 

 

 

 

 

Fonte: http://ilsuperuovo.it/frankenstein-hotel-transylvania-amore-paura-per-mostri/

 

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