Nella Piana di Giza, 5000 anni fa: dal tuo pc, con la realtà virtuale

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La Piana di Giza, dove oltre 5.000 anni fa sono sorte le piramidi di Cheope, Kefren e Micerino, oltre alla sfinge, templi e tombe di dignitari, ora è davvero accessibile a tutti. E stando a casa, dal proprio pc. 

Oggi, infatti, è stato finalmente completato il grande progetto di digitalizzazione e modellazione in 3D di tutta la Piana di Giza. Un progetto enorme che coinvolge l’Università di Harvard, il Museum of Fine Arts di Boston e la francese Dassault Systèmes, un'azienda specializzata nella modellizzazione informatica.

L'ultimo tassello del colossale lavoro digitale è stato il tempio della Sfinge, totalmente digitalizzata e ricostruita. Non solo. Oltre alla Sfinge (e al suo tempio), sono stati aggiunti la tomba della Regina Meresankh, la piramide e i templi mortuari del Re Kfren. 

Non si tratta di una semplice riproduzione in digitale della situazione esistente nella piana egiziana. I monumenti della necropoli sono stati ricostruiti con la realtà virtuale e portati allo stato originario immediatamente dopo il loro completamento, migliaia di anni fa.

Il progetto, iniziato oltre 10 anni fa dal Museo di Boston con la scansione digitale di documenti archeologici, rilievi e fotografie, si è arricchito con l’uso del computer: i software di Dassault hanno simulato anche le fasi della costruzione dei principali monumenti. 

Fornendo risposte e nuove ipotesi, per esempio, ai misteri che circondano la realizzazione della Grande Piramide (quella del faraone Cheope): realizzando “in virtuale”, nei minimi dettagli, tutto il cantiere, si è potuto dimostrare, per esempio, che la costruzione della piramide è avvenuta grazie a una rampa a spirale interna (vedi foto accanto). E che costruire un edificio tanto grande (alto oltre 140 metri) era l’unico modo di avere le leve giuste per sollevare i blocchi di granito che costituiscono la centrale camera di sepoltura.

Per visitare la Piana di Giza ed entrare nelle piramidi, basta collegarsi al sito giza.3ds.com, installare un piccolo software, e "volare" con il mouse e i tasti cursore dentro ai monumenti funerari più famosi del mondo.Grazie al progetto Giza in 3D è stato possibile avanzare nuove ipotesi su come è stata costruita la Piramide di Cheope. Secondo questa teoria gli operai (che non erano schiavi) prima hanno usato una rampa esterna, poi hanno sfruttato il primo livello della piramide per costruire la Camera del Re, e hanno finito il lavoro con la rampa interna, come si vede in questa illustrazione della Piramide "ai raggi X".

 

fonte:http://www.focus.it/tecnologia/innovazione/nella-piana-di-giza-5000-anni-fa-dal-tuo-pc

 

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