Suicidio mediatico: il caso Logan Paul

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Nel video, Logan Paul ed un gruppo di amici, si trovava nella foresta giapponese di Aokigahara, conosciuta tristemente come la foresta dei suicidi, questo a causa delle centinaia di persone che ogni mese si recano sul luogo per togliersi la vita. Non è una sorpresa dato che il Giappone è uno dei paesi con il tasso di suicidi più alti del mondo, a causa del costo di vita elevato e dei ritmi di lavoro sfiancanti. Il video si intitola We found a dead body in the Japanese Suicide Forest, ovvero Abbiamo trovato un cadavere nella foresta giapponese dei suicidi. La domanda sorge spontanea: esattamente, cosa si aspettavano di trovare in un posto del genere? Aggirandosi per i boschi, leggendo i cartelli che incitavano a non suicidarsi, guardando le corde; infine Logan intravede un corpo e la reazione degli amici è disgustosa: risatine e battute. 

Internet non ha perdonato. 
Migliaia di account twitter, tra cui quello di Aron Paul e Sofie Turner, hanno espresso critiche esplicite nei riguardi dello youtuber, che ha deciso di scusarsi in seguito con un lungo post in cui si nominava ben ventisette volte. E' facile intuire il perché di tutto questo: le views. La sensibilità, l'umanità, sembra essersi annullata ancora una volta a causa della fama, della popolarità e di uno schermo a proteggere il diretto interessato. 

Molti hanno difeso il vlogger in quanto lui stesso all'inizio del video dice che non avrebbe monetizzato il video ma questa non può essere una scusa. Vuoi fare una cosa simile? Perfetto. Non registrare il cadavere, non zoomare, non metterti in posa al suo fianco, non ridere e -per dio- leva quel cappello ridicolo. Logan poteva interrompere il video e registrare in seguito un pensiero al riguardo, magari per sfruttare un avvenimento così grave per parlare di un argomento estremamente delicato e fin troppo presente in questa generazione. La fama può essere usata a fin di bene ma questo è solo l'ennesimo caso di un ragazzino che ha perso la testa a causa di cifre a tanti zeri.


- Alicia Marzocchi.

 

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